Dovizioso e Lorenzo a confronto: cosa pensa l’ingegnere Ducati Dall’Igna

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Gigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati e padre della GP17, mette a confronto Dovizioso e Lorenzo dopo la prima metà di campionato: ecco qual è la sua opinione

Ha preso la Ducati che era nel suo momento più basso della crisi vissuta nel recente passato, e anno dopo anno l’ha riportata prima ad essere competitiva per le prime posizioni, poi per vincere di nuovo delle gare, e adesso sembra essere arrivata la volta buona per tornare a rincorrere il sogno Mondiale. Tutto questo è merito di Gigi Dall’Igna, ingegnere e direttore generale arrivato a Borgo Panigale a fine 2013. Se è noto infatti che la casa italiana ha fortemente cercato Jorge Lorenzo per ingaggiarlo, è altrettanto vero che per quanto riguarda la scelta del secondo pilota qualcuno nutriva dei forti dubbi tra Iannone e Dovizioso, ma quel qualcuno non era l’ingegnere. Dall’Igna stravede anche per il forlivese, che a lungo ha ammirato in 250cc quando dava filo da torcere al suo Lorenzo nella lotta al titolo iridato: «E’ un pilota con tantissimo talento. Molti dicono che sia un pilota “costruito”, ma non è affatto così. Ha vinto un campionato in 125 e ha fatto cose grandiose in 250 contro Lorenzo».

«LORENZO IMPORTANTE PER LA DUCATI» – Inaspettatamente però, rispetto ai piani di Ducati per il futuro, il pilota che li sta riportando al vertice non è quel Jorge Lorenzo su cui è stato fatto un investimento importante per volontà dello stesso Dall’Igna che già lo aveva avuto in Aprilia, ma «il suo contributo è stato importante per farci capire come fare un passo avanti. Con i suoi commenti e le sue considerazioni abbiamo capito molte cose – questo nonostante i risultati non siano all’altezza, ma comunque in miglioramento – ci riesce ogni volta di più a chiudere gare migliori. A mio avviso, è solo una questione di tempo e serve rimanere concentrati». Su ‘Dovi’ se è fuor di dubbio comunque che abbia fatto solo ultimamente un cambio di marcia importante nel suo rendimento in MotoGP, mai stato così elevato, e il d.g. di Ducati lo riconosce: «Probabilmente nella seconda parte della stagione 2016 ha cambiato mentalità. Tra le gare di Aragon e Valencia è stato il pilota che ha guadagnato più punti». Non sappiamo se il sogno che i ducatisti stanno cullando diverrà realtà alla fine di questa stagione, ma intanto il team è tornato ad essere di alto livello e con due top riders.