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Formula 1

F1, Ricciardo racconta Monza: «Ero un uomo in missione»

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Daniel Ricciardo, pilota della McLaren e vincitore del Gp d’Italia, ha parlato proprio del weekend italiano

Una stagione iniziata non nel migliore dei modi per Daniel Ricciardo, che al suo primo anno in McLaren è stato praticamente sempre battuto – in qualifica e in gara -, dal suo compagno Norris.

A Monza, però, è arrivata la più grande gioia per l’australiano, che ha sorpreso tutti conquistato una vittoria tanto attesa. Proprio del magico weekend italiano ha parlato in un’intervista concessa a racefans.net: «Spesso ho dovuto lottare nelle retrovie ma non è stata colpa di nessuno. Dovevo solo adattarmi al meglio con la macchina e con la squadra. Quest’ultima non mi ha mai fatto mancare il suo supporto, e questo mi ha creato anche una certa frustrazione: non riuscivo a soddisfare le aspettative che c’erano attorno a me».

Secondo l’ex Red Bull, la pausa estiva ha aiutato: «Ad agosto mi sono isolato per cercare di chiudere con il passato e fare una sorta di reset. Già in Belgio, infatti, mi sentivo nelle condizioni di poter far meglio, e questo mi ha dato maggior confidenza. Più tardi, a Monza, ho avvertito sin da subito un feeling particolare con la monoposto, e ciò mi ha dato ulteriore sicurezza».

Poi il racconto di Monza: «Quel giorno non ero contento, ma è scattato qualcosa dentro di me che mi ha fatto cambiare gli obiettivi: non era più quello di vincere necessariamente, ma di sentirmi più competitivo di quanto non fossi in precedenza. Sentivo che tutto quello che facevo non fosse sufficiente, non volevo accontentarmi. Sembra facile dire una cosa simile ora soprattutto dopo la vittoria conseguita, ma mi sentivo come un uomo in missione».