F1 Giappone: pit lane allagata, tra i team è sfida all’ultima barchetta

Il maltempo ritarda l'inizio delle Fp1 al Nurburgring

Con la corsia dei box invasa da un torrente d’acqua i team si sono cimentati in una sfida alternativa, fatta di barchette improvvisate e botta e risposta a colpi di tweet

Il duello VettelHamilton, protagonisti nel mondiale così come nella prima sessione di prove libere questa mattina in Giappone, ha lasciato il posto nel pomeriggio di Suzuka ad una torrenziale pioggia che si è abbattuta sul circuito, costringendo quasi tutti i piloti a trascorre l’intera sessione ai box. La pit-lane però è subito diventata teatro di una divertente sfida a suon di barchette improvvisate, di carta ma non solo, con tanto di omini del Lego come guidatori. Una ‘gara’ che naturalmente si è poi trasferita sui social network, con i profili Twitter dei vari team pronti a riprendere e condividere con il mondo i propri bolidi, lasciati navigare nel torrente d’acqua che ha invaso la corsia dei box del celebre tracciato nipponico per oltre un’ora.

A farla da padrona in questa sfida tutta da ridere è la stata la Mercedes, con tanto di ‘richiesta di investigazione’ fatta via Twitter da parte del team Haas. Il premio fantasia però è andato senza dubbio alla Renault, che si è prodigata nel ‘lanciare in acqua’ una banana gonfiabile gigante, suscitando l’ilarità dei commissari. Le ‘pantere rosa’ della Force India, tra i pochi team a mandare in pista i piloti nonostante il diluvio, hanno invece voluto esagerare, creando un catamarano fatto di due bottiglie d’acqua, con tanto di vela issata. Infine fantasia applicata al brand per la Red Bull, che naturalmente non poteva che creare un’imbarcazione unendo insieme una serie di lattine dell’energy drink. Un pomeriggio alternativo per meccanici e tecnici, oltre che ovviamente per i piloti, in attesa di tornare seri per l’ultima sessione di prove libere di domattina e poi soprattutto della qualifica del sabato pomeriggio, che probabilmente si svolgerà in condizioni di pista asciutta.