F1 Giappone, vince Hamilton. Disastro Ferrari, Vettel ritirato

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Il britannico trionfa a Suzuka e vola a +59 su Vettel, ancora una volta costretto al ritiro. Ad Austin primi match point per la Mercedes nei campionati piloti e costruttori

Adesso è davvero finita. Manca la matematica, ma l’alba italiana ci restituisce una Ferrari che ormai ha definitivamente perso il duello con la Mercedes. Il duello HamiltonVettel finisce 25-0 per il numero 44: Lewis vince una gara condotta sempre in testa o quasi, insidiato fino alla fine dal sempre coriaceo Max Verstappen con la Red Bull; Sebastian invece al momento della bandiera a scacchi è già in borghese da più di un’ora. La sua gara dura pochi giri, il tempo di capire che anche stavolta l’affidabilità della Ferrari, punto di forza in passato della Scuderia di Maranello, si è trasformata nel tallone d’Achille. E’ una candela difettosa a lasciare a piedi Vettel, la cui macchina era già stata smontata parzialmente dai meccanici in griglia di partenza, dopo che nel giro di posizionamento ci si era accorti che qualcosa non andava. Stavolta rispetto a quanto successo a Raikkonen in Malesia la ‘rossa’ riesce a partire, ma serve solo a prolungare di qualche giro l’agonia. Al 4° passaggio Vettel è 7° e la sua SF70H è senza potenza: il rientro ai box è tanto mesto quanto inevitabile. Poco può fare l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen che parte 11^ e chiude 5^ sotto la bandiera a scacchi, il massimo risultato possibile visto quelle che erano le premesse del sabato.

L’unico a far tremare Hamilton nel finale è stato Max Verstappen, ma alla fine l’olandesino della Red Bull si è dovuto accontentare della piazza d’onore, penalizzato anche verso metà gara durante la girandola dei pit stop dal gioco di squadra della Mercedes, che ha sacrificato Valtteri Bottas per rallentarlo nel momento di massima difficoltà di Hamilton con le gomme nuove. Chiude il podio Daniel Ricciardo, che riesce a resistere proprio al rientro del finlandese nelle ultime tornate acchiappando con i denti il 9° podio dell’anno e dimostrando una volta di più di essere in grado di tirare sempre fuori il miglior risultato possibile dalle situazioni in cui si trova.

La gara degli altri vede sugli scudi ancora una volta una super Force India, che ad inizio gara sogna anche il podio con Esteban Ocon, 3° nei primi giri, e che poi chiude con uno straordinario 6° e 7° posto, ancora una volta con il francese davanti a Sergio Perez. Punti importanti anche per la Haas con l’8° posto di Margnussen, autore di un sorpasso capolavoro su Massa, e il 9° di Romain Grosjean. Chiude la top 10 proprio Felipe Massa, che nel finale di gara riesce a mantenere la sua Williams davanti alla McLaren Honda di Fernando Alonso, il quale non riesce a regalare neanche un punto al motorista giapponese nella sua gara di casa. Su Alonso poi ancora polemiche riguardo ai doppiaggi: come in Malesia aveva rallentato Vettel, questa volta ha fatto lo stesso con Max Verstappen, impegnato nel finale nel duello per la vittoria con Hamilton. Un comportamento che lascia perplessi, soprattutto se messo in atto da un due volte campione del mondo.

Questa la classifica finale del Gran Premio del Giappone:

1 Hamilton L. Mercedes GP 1:27:31:193
2 Verstappen M. Red Bull +1:211
3 Ricciardo D. Red Bull +9:679
4 Bottas V. Mercedes GP +10:580
5 Raikkonen K. Ferrari +32:622
6 Ocon E. Force India +1:07:788
7 Perez S. Force India +1:11:424
8 Magnussen K. Haas +1:28:953
9 Grosjean R. Haas +1:29:883
10 Massa F. Williams +1 giro
11 Alonso F. McLaren +1 giro
12 Palmer J. Renault F1 +1 giro
13 Gasly P. Toro Rosso +1 giro
14 Vandoorne S. McLaren +1 giro
15 Wehrlein P. Sauber +2 giri
Rit. Stroll L.Williams
Rit. Hulkenberg N.Renault F1
Rit. Ericsson M.Sauber
Rit. Vettel S.Ferrari
Rit. Sainz Jr C.Toro Rosso