F1, Lewis Hamilton difende la protesta dei giocatori NFL

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Il tre volte campione del mondo ha pubblicato sul suo profilo Instagram una foto a sostegno del giocatore di football americano Colin Kaepernick che diede il via alle proteste contro la discriminazione razziale

Era da anni che non si vedevano così tanti sportivi prendere una netta posizione su temi politici e sociali, come invece sta accadendo in questo periodo negli Stati Uniti con i duri attacchi di molte stelle del basket NBA e del football NFL alle politiche divisive e discriminatore verso le minoranze del presidente americano Donald Trump. In particolare nel football americano molti giocatori nelle ultime settimane hanno manifestato con la protesta ribattezzata ‘take a knee’ e che consiste nell’inginocchiarsi durante l’esecuzione dell’inno nazionale prima delle partite, invece di restare ad ascoltarlo in piedi, come tradizione. Lewis Hamilton ha deciso di schierarsi lui pure a favore di questa protesta, con un’eloquente foto su Instagram che esprime sostegno al giocatore Colin Kaepernick che fu il primo a lanciare questo tipo di contestazione pacifica circa un anno fa, per criticare le violenze della polizia nei confronti degli afroamericani.

Kaepernick adesso è di fatto un ex giocatore perchè nessuna squadra ha deciso di includerlo nel proprio roster, ma l’effetto della sua protesta si è moltiplicato e si è esteso anche oltre gli USA, ‘sbarcando’ in Formula 1. Hamilton ha accompagnato la foto con l’invito ad informarsi sulla questione per poter comprendere cosa sta accadendo. Un gesto simbolico forte e significativo che dimostra come il pilota britannico sia molto attivo e attento alle questioni di attualità, non solo legate al suo mondo sportivo. Tra poche settimane tutto il circus si sposterà proprio negli Stati Uniti, precisamente ad Austin dove sarà in programma il 22 ottobre il Gran Premio degli USA. Vedremo se in quell’occasione Lewis o altri piloti prenderanno in considerazioni qualche gesto di protesta.