F1 Messico, vince Verstappen nel giorno di Hamilton

Max Verstappen, 22enne pilota della Red Bull

Nel giorno del 4° titolo di Lewis Hamilton l’olandese della Red Bull firma una vittoria straordinaria. Gara decisa dal contatto al via tra Hamilton e Vettel, 4° al traguardo. 2° posto per Bottas, 3° per Raikkonen

Max Verstappen centra la 3^ vittoria in carriera, la sua 2^ in questo 2017 dominando dal primo all’ultimo giro il Gran Premio del Messico. Un trionfo strameritato e deciso nelle primissime curve, quando l’olandese è riuscito a forzare al massimo la staccata beffando il poleman Vettel; Sebastian si è fatto sorprendere ed ha urtato con la sua ala anteriore prima la ruota posteriore della Red Bull numero 33 e poi la gomma posteriore destra di Lewis Hamilton, tagliandola. Dopo la battaglia a tre Verstappen è volato in fuga mentre Seb e Lewis clamorosamente si sono trovati l’uno con l’ala anteriore rotta e l’altro con una gomma a terra e sono stati costretti a ripartire dall’ultima e penultima posizione. La gara si è così aperta agli outsider, con Esteban Ocon che per diversi giri ha mantenuto la sua Force India in 3^ posizione, alle spalle della Mercedes di Valtteri Bottas, mentre Kimi Raikkonen arrancava in 7^ piazza. Dopo il round di soste ai box però la situazione si è stabilizzata con il finlandese della Ferrari che ha recuperato molto ritardando la sua fermata ed è riuscito a rimontare, aiutato anche dall’ingresso di una Virtual Safety Car che gli ha permesso di perdere meno terreno nel suo passaggio ai box.

Dietro intanto Vettel ha rimontato con grande velocità, firmando molti sorpassi, alcuni dei quali da capogiro, come quello su Massa prima e sulle due Force India di Perez e Ocon dopo. Risalito fino alla 4^ posizione il tedesco però si è dovuto arrendere: troppo il distacco accumulato dai primi 3 per poterli riavvicinare. Molto più sofferta la rimonta di Hamilton, che nella prima metà di gara è stato addirittura doppiato da Verstappen e dal compagno di team Bottas. Dopo la sosta ai box però il suo ritmo è migliorato e alla fine il numero 44 è riuscito ad arrivare fino alla zona punti, in 9^ posizione. Non che gli servisse per il titolo, visto che con il 4° posto di Vettel sarebbe stato suo in ogni caso, ma era giusto che Lewis non fosse costretto a festeggiare il trono iridato con uno 0 in classifica. Prima della bandiera a scacchi c’è stato il tempo anche per un duello da cuore in gola e lacrime agli occhi con Fernando Alonso, che con una McLaren infinitamente inferiore alla Mercedes del britannico ha messo in mostra tutto il suo talento respingendo per tre volte gli attacchi di Hamilton, capitolando poi solo al quarto tentativo. Una sfida quanto mai simbolica la loro, compagni di squadra e acerrimi rivali nel primo anno di F1 di Lewis, quando la loro incredibile faida interna proprio in McLaren permise a Raikkonen di vincere un titolo insperato. Oggi è Lewis a festeggiare, per la 4^ volta in carriera; ma il futuro è tutto di colui che in Messico è salito sul gradino più alto del podio. Quel Max Verstappen che su una Red Bull velocissima lancia la sfida già per il 2018: l’olandese volante è pronto per vincere un mondiale.

Questa la classifica finale del Gran Premio del Messico:

1 Verstappen M. Red Bull 1:36:26:552
2 Bottas V. Mercedes GP +19:678
3 Raikkonen K. Ferrari +54:007
4 Vettel S. Ferrari +1:10:078
5 Ocon E. Force India +1 giro
6 Stroll L. Williams +1 giro
7 Perez S. Force India +1 giro
8 Magnussen K. Haas +1 giro
9 Hamilton L. Mercedes GP +1 giro
10 Alonso F. McLaren +1 giro
11 Massa F. Williams +1 giro
12 Vandoorne S. McLaren +1 giro
13 Gasly P. Toro Rosso +1 giro
14 Wehrlein P. Sauber +2 giri
15 Grosjean R. Haas +2 giri
Rit. Sainz Jr C. Renault F1
Rit. Ericsson M. Sauber
Rit. Hartley B. Toro Rosso
Rit. Hulkenberg N. Renault F1
Rit. Ricciardo D. Red Bull