F1 Messico, Lewis Hamilton è campione del mondo

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Il britannico della Mercedes è campione con l’9° posto del Gran Premio del Messico. 4° titolo in carriera, come Vettel e Prost

Mancava solo l’aritmetica, adesso è arrivata anche quella. Lewis Hamilton è campione del mondo di Formula 1 per la 4^ volta in carriera, la 3^ al volante della Mercedes. Decisivo il suo 9° posto nel Gran Premio del Messico, paradossalmente il suo peggior risultato in stagione, ma che gli basta per diventare campione grazie alla caotica gara che è venuta fuori dopo un contatto in partenza tra lui, Vettel e Verstappen. Max è andato facilmente a vincere, mentre Vettel ha concluso la gara al 4° posto, non recuperando così abbastanza punti su Hamilton per tenere vivo il campionato. Il britannico raggiunge così a quota 4 titoli Alain Prost e Sebastian Vettel, più in alto di loro solo Fangio a quota 5 e Michael Schumacher con 7. Proprio Vettel è stato il rivale per eccellenza di Lewis in questa stagione nella prima vera sfida ‘uno contro uno’ tra i due piloti più vincenti della loro generazione. Alla fine ha prevalso Hamilton ed è un risultato meritato, che assume ancora più valore grazie alla grande stagione dello stesso Sebastian e della Ferrari, in grado di fornire al tedesco una macchina vincente che gli ha consentito di guidare il campionato per oltre metà stagione. L’Hamilton visto in questo 2017 è stato senza dubbio il miglior Hamilton di sempre; ricaricato probabilmente dalla sconfitta subita lo scorso anno da Nico Rosberg, quest’anno il numero 44 si è presentato al via determinato e concentrato come non mai. E’ scivolato fino a -25 punti da Vettel dopo il Gran Premio di Montecarlo ma non ha mai vacillato, convinto che alla fine avrebbe avuto ragione lui. Ha reso sotto le aspettative solo una volta, nel Gran Premio di Russia, dove Bottas è stato migliore di lui per tutto il weekend. Per il resto non ha sbagliato un colpo, anche quando le cose sembravano volgere al peggio, come a Baku con la ‘rissa’ in pista tra lui e Vettel e i problemi al poggia testa che gli hanno fatto perdere una gara altrimenti già vinta. Lì però Sebastian non ha saputo approfittarne…con il senno di poi era già quello un segnale di come sarebbero andate le cose.

Il momento più difficile per Hamilton è arrivato nell’ultima gara prima della pausa estiva, quando in Ungheria di fronte alla doppietta Ferrari, con Raikkonen che scortava Vettel fino al traguardo, a lui veniva chiesto di cedere la posizione al compagno Bottas, che si era fatto da parte in precedenza. Altre volte Lewis avrebbe dato di matto, questa volta no. Ha eseguito l’ordine, ha accettato di scivolare nuovamente indietro, a -14 dal rivale. Da quel momento Lewis è diventato imbattibile: 1° a Spa e Monza, quando per la prima volta è tornato in testa al campionato; 1° a Singapore nella gara che di fatto ha deciso il mondiale. Vettel davanti in griglia, lui solo 5° in una gara destinata a lanciare in avanti la Ferrari; ed invece no. Vettel e le rosse in partenza sbagliano mentre lui, che nei primi anni di F1 spesso aveva buttato via titoli con incidenti stupidi, fila via senza problemi. E’ la vittoria chiave: da lì iniziano i problemi di affidabilità della Ferrari e la fuga decisiva di Hamilton, ma la svolta era già arrivata in pista. Con questo trionfo Lewis entra ancora di più nella galleria delle leggende di questo sport e il prossimo anno la sfida sarà ancora più speciale, contro la Ferrari che ormai è tornata ai livelli che le competono e contro la Red Bull dei giovani terribili Ricciardo e Verstappen. Tutti pronti per provare a detronizzare Lewis Hamilton: il re di questa generazione di piloti.