Romano Fenati e Sky VR46: «É come quando lasci una ragazza a cui vuoi ancora bene»

Moto3 Austin Fenati
@HONDA

Romano Fenati non ha mai parlato male del team Sky VR46 dopo il divorzio dello scorso anno e anche adesso preferisce rimanere concentrato evitando polemiche

Romano Fenati ha da poco comunicato che il prossimo anno passerà in Moto2, col team Snipers ma adesso il pilota ascolano rimane concentrato su questa stagione in Moto3 dove sta facendo un’ottima figura: attualmente infatti occupa la seconda posizione in classifica anche se con un ritardo di 37 punti dallo spagnolo Joan Mir. Un ritorno che sa di rinascita quello di Fenati in pista. Lo scorso anno infatti la fine del rapporto con la Sky Racing Team VR46 arrivo a metà campionato dopo una lite mai veramente raccontata dai diretti interessati e della quale si è discusso molto. In questo 2017 però Fenati è tornato più forte, costante e maturo, capace di ammettere i propri errori senza eccedere con le polemiche come accadeva in passato. Verso il suo vecchio team il pilota non ha mai usato parole sgarbate: «Non c’è rancore, è un po’ come quando ti lasci con una ragazza ma le vuoi ancora bene. Vedo che lavorano molto e bene, sicuramente arriveranno di nuovo davanti, non diamoli per persi. In realtà tutta l’attenzione dei media mi ha anche fatto sentire importante ma la chiave per uscire da quella situazione è stata spegnere il telefono, girare con la moto, andare al mare e poi tornare ad allenarmi anche senza un obiettivo, solo per il gusto di farlo: ho fatto molte cose per distrarmi ma alla fine la mia testa mi riportava sempre alle gare».

Fenati alla fine è riuscito a tornare a correre, trovando la fiducia in un nuovo team e guardandosi indietro adesso riesce a farsi quasi una risata: «Sono sincero e schietto, non ho mezzi termini ma anche le cose negative servono per crescere. Quella notte in Austria abbiamo riso, scherzato, sembra strano ma non potevo tornare perché non avevo il biglietto aereo quindi ho dovuto aspettare che una macchina venisse a prendermi da Ascoli»: insomma un’avventura a tutti gli effetti che vedendo le prestazioni del pilota in questo 2017 non può che considerarsi una storia destinata a migliorare.