Lewis Hamilton, il simbolo social di questa Formula 1

F1 CANADA POLE
@RED BULL

Velocissimo in pista, star dei social network fuori. La giornata di ieri è stata la sintesi perfetta dello stile di vita del campione britannico

Lewis Hamilton ha riscritto la storia della Formula 1 diventando il pilota ad aver conquistato il maggior numero di pole position di sempre, 69, una in più di Michael Schumacher. L’ha fatto in una giornata che, complice uno stop forzato di due ore e mezza, gli ha permesso di mostrare tutto il suo repertorio, dentro e fuori dalla pista. Fenomeno implacabile nel suo abitacolo, showman e re dei social network fuori. La differenza è che se in pista ha in Sebastian Vettel un degno rivale, fuori dal tracciato è Lewis l’indiscusso numero 1, la rockstar di questo sport.

Ieri pomeriggio mentre tutti impazzivano dietro ai grotteschi rinvii di quarto d’ora in quarto d’ora della Direzione Gara lui si è chiuso nel motorhome Mercedes a fare le dirette Instagram con il telefonino, salutando i suoi fan e scherzando con loro. Poi qualche minuto dopo, non contento, ha trascinato con sé il compagno di squadra Valtteri Bottas e si è messo a giocare ai videogiochi, sempre in diretta sui social network, naturalmente. Alcuni puristi potranno anche storcere il naso, ma questo stile che adotta Hamilton è la cosa più vicina che ci possa essere oggi al ‘genio e sregolatezza’ tanto esaltato negli anni ’70 e che ha reso leggendarie le gesta di piloti come James Hunt, celebrato nella sua rivalità con Niki Lauda nel film Rush. Per far capire il livello di popolarità mondiale di Lewis Hamilton, anche extra Formula 1, basti pensare che la sua pagina Facebook ha oltre 4 milioni di ‘Mi piace’, quella della F1 ne ha poco più di 3 milioni e mezzo e lo stesso discorso vale per Instagram: è più seguito del suo stesso sport.

Tutta questa attenzione al glamour e ai social media ha causato al tre volte campione del mondo britannico anche dure critiche: lo scorso anno, quando ad inizio stagione veniva regolarmente battuto da Nico Rosberg, gli è stato rinfacciato di essere poco professionale e troppo concentrato sulla mondanità; critiche oltremodo eccessive visto che parliamo del 2° pilota più vincente, almeno per numero di gare conquistate, della storia di questo sport. La verità è che la gestione di Liberty Media sta facendo sforzi enormi per aprire la F1 al pubblico e renderla più accessibile e spettacolare e un personaggio come Lewis Hamilton con la sua rivalità con Vettel, il suo esatto opposto a livello di immagine e presenza sui social network, non può che essere una manna dal cielo.