Mugello, dalla delusione di Lorenzo alla soddisfazione di Dall’Igna

Lorenzo Mugello
Ph. Giandomenico Papello

Il Gran Premio della Ducati è stato meraviglioso se si guarda il podio, con Dovizioso primo e Petrucci terzo. Ma è innegabile una parziale delusione per il risultato di un Lorenzo affatto soddisfatto

Non è andata come sperava la gara di Lorenzo, perchè dopo un avvio al cardiopalma facendo sognare i ducatisti durante le prime tornate, ha cominciato a perdere terreno dal gruppo di testa dovendosi accontentare dell’ottava piazza finale. Ovviamente Jorge è amareggiato per il suo risultato ma è forte di una gran determinazione che lo porterà sicuramente a migliorare, grazie al supporto di tutta la squadra, compreso ovviamente anche l’ingegner Dall’Igna che pur se dispiaciuto per il risultato di Lorenzo, ha grande stima del maiorchino e confida in lui e nel lavoro di squadra per raggiungere nuovamente il livello che compete ad un cinque volte campione del mondo.

Jorge Lorenzo: «L’avvio di gara è stato bellissimo, i primi giri sono stati grandiosi perchè sono riuscito a fare una bellissima partenza e per la prima volta sono stato leader della corsa con la Ducati anche se solo per poche tornate. Purtroppo la gara non è stata tutta così bella in quanto oggi non avevo lo stesso ritmo che ho mantenuto durante le FP4. Purtroppo non riesco ancora ad andare forte come vorrei perchè con il mio stile di guida non riesco a sfruttare al massimo la staccata che è uno dei punti forti della Ducati in quanto io preferisco l’alta percorrenza di curva. Secondo me l’unica maniera per riuscire a guidarla per bene è avere un ottimo feeling in frenata. A Jerez riuscivo a staccare bene, ma oggi nelle frenate impegnative del Mugello perdevo tanto, inoltre in questo momento la moto non ha la percorrenza di curva che serve a me per andar forte in quanto non riesco a girare bene in curva come vorrei. A centro curva soffro tanto la mancanza di grip sull’anteriore. Devo concentrarmi di più sulla frenata che è un aspetto importantissimo dove Petrucci e Dovizioso riescono a fare la differenza rispetto a me me. Loro sono dei grandi staccatori e riescono a sfruttare maggiormente questa potenzialità della moto. Devo ancora capire come guidarla al meglio»

Anche Gigi dall’igna esprime il suo parere sul suo pupillo: «Non siamo contenti noi e non è contento neanche lui. Chiaramente dobbiamo ancora trovare il modo di dargli quello che gli serve per dimostrare tutto il suo potenziale. Io non vorrei puntare troppo il dito verso di lui perchè è un campione incredibile che ha fatto tanto e ha vinto tantissime gare e tanti mondiali quindi ci tengo a sottolineare che lui non è sicuramente in discussione. E’ uno dei nostri punti di forza e dobbiamo dargli quello che gli serve per tornare a fare quello che sa fare. Studieremo la telemetria della gara per capire quello che è successo perchè c’è un gran divario tra i primi giri ed il resto della gara e quindi cercheremo di analizzare i dati per capire e per migliorare»