Moto2: un finale di stagione da Showdown

MOTO2 FINALE STAGIONE
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La Moto2 si prepara ad un finale di stagione da fuochi d’artificio. Cinque gare in cui Zarco e Rins si sfideranno a viso aperto e gli italiani proveranno a restare protagonisti

Con ormai alle spalle il GP di San Marino, il carrozzone del motomondiale e della Moto2 si appresta a spostarsi per le ultime 5 volte in giro per il mondo. Misano è stato il Gp in cui l’Academy di Valentino ed i suoi piloti giocavano in casa e per certi aspetti era il round più atteso della stagione. Il costante allenamento sul circuito intitolato a Marco Simoncelli avrebbe dovuto dare una mano, almeno nel trovare il giusto feeling con il tracciato ed un buon setup della moto prima degli avversari.

Non tutti i riders dell’Academy hanno sfruttato l’occasione. Se Lorenzo Baldassarri ha fatta una gara da campione, battendo un fenomeno come Alex Rins, lo stesso non si può dire di Franco Morbidelli. Il Morbido ha portato a casa un valido 5° posto che dà continuità ai suoi risultati, ma resta la sensazione di aver perso un’occasione per conquistare un risultato più prestigioso. Con la vittoria di Balda si spera che avvenga il tanto atteso “click” che porta un deciso cambiamento nell’approccio al weekend di gara e poi alla gara stessa.  Lo stesso vale per Morbidelli che ha avuto durante la stagione prestazioni analoghe al collega dell’Academy: una vittoria potrebbe sbloccare qualcosa nella testa del romano, facendogli fare un salto di qualità.

Oltre i due protagonisti della top five a Misano, ci sono da raccontare anche le performance del resto della pattuglia tricolore in Moto2. Il giovane Luca Marini ha raggiunto un risultato soddisfacente, dopo una rimonta solida. Osservando le sue prestazioni nel week end questo tredicesimo posto era in effetti il massimo che poteva fare. Bene anche Fuligni, con un weekend in crescita e senza cadute, ottima cosa per uno che deve fare solo esperienza e godersi al massimo queste occasioni di confronto con gli avversari più esperti.

Simone Corsi è purtroppo caduto subito, perdendo l’occasione di recuperare punti preziosi ad Aegerter, attualmente decimo in classifica. Il pilota romano sta vivendo una stagione molto incostante, ma l’idea è che sia forse più per colpa del telaio Speed Up che sua. La moto sembra non aver un setup di base che vada più o meno bene per tutte le piste, necessitando del classico lavoro di fino. Appare piuttosto una moto molto sensibile, che necessita di continui adattamenti, mandando in difficoltà pilota e team.

Sam Lowes, passato in questa stagione alla Kalex, ha trovato a suo dire una moto più intuitiva. Caduta anche per Mattia Pasini, ma qui il rammarico è forse ancora più alto. La sensazione era quella di poter vedere una grande gara di Mattia, praticamente sempre in top 10 nel weekend. A Misano Mattia poteva ottenere il miglior risultato in campionato in una gara completamente asciutta. Peccato per l’occasione sfumata.

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Per quanto riguarda le prime posizioni in campionato Moto2, Zarco e Rins vivranno un finale di stagione in stile BSB: divisi da 3 punti, i duellanti si sfideranno 5 volte per la corona iridata. Sembra che stia per partire lo Showdown. Se ad Aragon e Philip Island sembra  essere storicamente favorito lo sfidante, a Motegi e Sepang il francese campione in carica ha sempre fatto molto bene. Dovessero rispettare questi pronostici, a Valencia onestamente non vorremmo essere nei loro panni. E’ plausibile che si arrivi all’ultimo round del campionato con pochi punti di differenza tra campione e sfidante, in un finale degno della migliore tradizione hollywoodiana.

Da godersi anche la corsa per la medaglia di bronzo nel campionato. Cinque piloti si giocheranno il tutto per tutto: racchiusi in 17 punti, c’è la possibilità che lo spettacolo offerto domenica si ripeta tante altre volte prima di fine stagione.