MotoGP 2017, chi è migliorato e peggiorato di più rispetto al 2016?

motogp 2016

Comparando la classifica di metà stagione del 2016 e quella di adesso emergono grandi cambiamenti nelle gerarchie di MotoGP: Dovizioso e Vinales migliorano, crollo Lorenzo

Ultimamente in MotoGP gli anni dispari rappresentano sempre dei grandi cambiamenti. Da quando i contratti dei ‘top-rider’ sono infatti stilati su base biennale, capita che ogni due anni nella classe regina del Motomondiale si verifichino numerosi e importanti passaggi di squadra con conseguente cambio delle gerarchie di forza: il modo migliore per misurare incremento o calo delle prestazioni dei piloti a cavallo tra i due campionati, e per alcuni di loro a seguito degli approdi su nuove moto, è comparare i punti conquistati in classifica quando erano allo stesso momento della stagione. Prendiamo in esame la graduatoria iridata che la MotoGP ci presentava dopo nove gare nel 2016 rispetto a quella attuale, e vediamo a chi l’anno nuovo ha portato più fortuna e a chi meno. Da ricordare che Zarco, Folger, Abraham, Rins e Lowes non forniscono riscontri attendibili non avendo preso parte al Campionato scorso in MotoGP.

MotoGP 2017 vs MotoGP 2016: calo verticale per Lorenzo e Iannone, ma anche per Marquez nonostante si sia riconfermato leader del campionato a metà anno

Partiamo dal saldo negativo, cioè da coloro che hanno peggiorato. Lorenzo, col passaggio da una Yamaha con cui vinceva ed era costantemente tra i primi ad una Ducati con cui non riesce più ad essere quel pilota, ha perso la bellezza di 57 punti, ma non è il peggiore solo grazie a Pol Espargarò: il numero 44 sta anch’egli pagando la scelta di approdare in un team nuovo ma decisamente inferiore a quello in cui militava prima, ovvero la neo-nata KTM rispetto al consolidato Team Tech3. Sorprendentemente terz’ultimo per peggioramento, in quanto attualmente leader del campionato, pure Marc Marquez: lo spagnolo della Honda l’anno scorso guidava il Mondiale con 41 punti in più, il che dà bene l’idea di quanto si sia abbassata quest’anno la quota necessaria per stare in testa. Non è da meno il “tonfo” fatto da Iannone in Suzuki, considerando che, pur avendo fatto molto meglio nel 2015, il suo 2016 in Ducati gli portava in dote fin qui ben 35 punti in più. Anche Smith ed Espargarò pagano dazio per aver lasciato le precedenti squadre, in quanto le loro KTM e Aprilia gli “costano” rispettivamente un -27 e un -19.

MotoGP 2017 vs MotoGP 2016: Rossi e Pedrosa gli esperti che si riconfermano allo stesso livello, ma il segreto è non cambiare moto

Nel limbo troviamo quel gruppo che si conferma all’incirca sullo stesso andamento del 2016, e sono non a caso quasi tutti piloti che sono rimasti negli stessi team. Jack Miller è il più equilibrato, pensando che l’anno scorso aveva 42 punti e ora ne ha 41. Il compagno Tito Rabat apre la lista di chi si migliora, con un +5. Poi troviamo i ‘big’ Pedrosa e Rossi, sempre tra i più esperti della griglia e capaci di essere costantemente veloci a dispetto dell’età che avanza: l’alfiere Honda si è portato a casa un +7 e ‘il Dottore’ un +8. Bautista chiude il gruppo con un bel +9, ancor più rimarchevole se ricordiamo che si tratta del pilota di un team satellite, che per di più ha cambiato squadra. Merito forse di una Desmosedici che domina la ‘top-five’ di questa classifica, e che ha permesso anche al ‘cliente’ Loris Baz di fare addirittura 31 punti in più guidando una GP15, cioè una moto vecchia di due anni rispetto alla concorrenza.

MotoGP 2017 vs MotoGP 2016: le Ducati migliorano più di tutti gli altri, Petrucci primo tra i satellite e Dovizioso fa +64 punti. Vinales l’unico ufficiale che ha guadagnato dal cambio di team

Medaglia di legno per Cal Crutchlow, il quale a quest’ora nel 2016 non aveva fatto bene salvo poi crescere nella seconda metà di anno: adesso il britannico sta proseguendo come aveva concluso la vecchia stagione, e vanta un miglioramento di 24 punti già alla nona gara. Sul podio due ducatisti italiani e Maverick Vinales, terzo nonché l’unico tra gli “ufficiali” ad aver beneficiato del cambio di team effettuato durante la sessione di mercato piloti 2016: in sella alla M1 ‘Top-Gun’ ha accumulato +41 punti su quando correva con la GSX-RR. Solo Petrucci, che non ha cambiato squadra ma è come se lo avesse fatto (ricevendo da Ducati una D-16 GP17 Factory, completa con gli ultimi aggiornamenti come i compagni di marca di punta) e Dovizioso, grazie ad una spiccata maturazione personale, hanno fatto meglio del giovane Campione del Mondo di Moto3 del 2013. ‘Petrux’ e ‘Dovi’ passano dai rispettivi 24 e 59 punti precedenti, agli attuali 66 e 123, la cui differenza è pari a dei +42 e +64, e valgono il “titolo” di pilota ‘cliente’ che si è migliorato di più per l’abruzzese e quello di miglior pilota in assoluto di questa speciale classifica per il forlivese.