MotoGP Aragon, le pagelle pazze di una gara incredibile

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Tra fratture scomposte e tentativi di omicidio ripetuti in pista, diamo i voti folli ai protagonisti di questa gara assurda

Quando si corre in Spagna, su una pista che si chiama Aragon, ecco che qualche follia avviene sempre. I voti a questi pazzi scatenati che corrono con fratture, montano gomme Vigorsol alle moto e tentano platealmente il suicidio ad ogni staccata.

Marc Marquez 10 – E come fai a non dare il massimo a Mastro Marquez? Si stende in qualifica e butta via una pole certa. Cerca insistentemente di stendersi anche in gara, e deve ringraziare il Divino Bibendum se resta in piedi. Poi, non riuscendo a completare il suo piano, si stende dopo la gara, quando sta per fare il carpiato all’indietro Zarco-Style e si rende conto dell’atomica craniata che avrebbe tirato. Rinunciare al gesto atletico in salsa francese è stata la mossa più saggia del weekend, ed è strano mettere nella stessa frase  “saggio” e “Marquez”.

Jorge Lorenzo 9 – Giorgetto sta iniziando finalmente a convincersi che anche sulla Ducati il gas è a DESTRA e il cambio a SINISTRA. Superata questa iniziale anomala diffidenza, ha cominciato anche a ruotarlo quel cavolo di gas, e quando si spalanca il gas sulla Desmosedici sanno tutti che come minimo rischi di tamponare quelli davanti. Adesso basta che gli smontino la carena di Jeeg Robot d’Acciaio che gli hanno messo su a Carnevale per scherzare, e potrebbe anche sembrare di nuovo uno che ha vinto 5 mondiali.

Dani Pedrosa 9 – Per uno che si chiama Camomillo e che è stato ribattezzato da Desmoskull sul campo “Arrivasempresecondo”, salire su quel gradino del podio è una missione di vita. Si rimonta come dei dannati, si raggiunge il leader a due giri dalla fine e poi ci si fa coccolare dalla calda ed accogliente seconda piazza che ti garantisce sempre un contratto e che ti accompagna con dolcezza alla pensione. Pedrosa è sempre una certezza. La SECONDA grande certezza della MotoGP.

Maverick Vinales 7 – Dopo aver randellato tutti sui denti nelle prime gare, gli è venuto il magone. Che poi è normale, se ti chiamano tutti Top Gun e ti dicono che sei destinato a vincere tutte le gare, è normale che inizi a sparaflasharti giù dal podio con preoccupante regolarità. Magari gli hanno messo troppa pressione addosso? Dai ragazzo, vogliamo tutti vederti fare la barba alla torre di controllo del circuito in uno spettacolare tonneau con la M1!

Andrea Dovizioso 4 – Ma mica per caso gli sta venendo il braccino? Andrea, non farci scherzi eh! Dopo aver risposto a Marquez al Red Bull Ring con pura cattiveria agonistica ed aver confermato il tutto con gli interessi a Silverstone, sembra che sia rispuntato fuori il fratello troppo gentile: Dovigentile. Va benissimo, piaci a tutti, sei un bravissimo ragazzo. Ma ti preferiamo quando tiri fuori gli attributi e dimostri a Marchino Marquez che non è l’unico a sapersi affidare al Divino Bibendum. Forza Dovi, a Motegi fagli andare di traverso il Sakè ai Jappi!

Aleix Espargarò 9 – Allora era vero che a Noale le moto le sanno fare ancora! Meno male, perchè dopo aver assistito al suicidio sportivo targato 2015, quando hanno fiondato Melandri in MotoGP e distrutto l’autostima di molti ingegneri in SBK, sembrava mettersi proprio male. Poi Albesiano ha tirato fuori la carta copiativa ed ha fatto una carena uguale a quella Ducati, e il fratello Espargaraglio si è messo a volare. Ottimo, fa sempre bene allo sport avere qualche altro pazzo a causare attacchi di panico ai primi della classe.

Danilo Petrucci 3 – Petrux, ma che è successo? Dai, sul serio. Smettila di fare a nascondino con la GP17, che a volte sembra che ti perdi qualche cilindro per strada tanto ci vai piano! Ma porco organo maschile riproduttivo!!! Guarda che c’è Scott dall’altra parte che ti gioca con la moto vecchia e ultimamente si è pure messo con una tipa piuttosto cazzutella. Svegliaaaaaaa!!!!!!

Honda 10 – E niente, quando si concentrano sul serio, diventano efficaci in modo preoccupante. Ogni tanto si ricordano di essere il più grande Costruttore di moto al mondo e sfornano una moto che va dritta ed anche discretamente veloce. Se poi ci metti Marquez sobrio sopra, facile immaginare il risultato.

Ducati 8 – L’avevamo detto che a fare i disegnatori di Manga giapponesi a volte ci si prende ma spesso si fa cilecca! Avete fatto podio col pilota sbagliato, mentre al Desmodovi gli è venuta la tremarella da mondiale. Ed ora tocca pure andare in Asia, e lì il Lambrusco vi garantisco che sono cavoli amari a trovarlo. Ora, ricordate di quando Capirex a Motegi bastonava tutti con sorprendente regolarità: certe tradizioni è meglio tenerle vive!

Yamaha 5 – La M1 non è più la miglior moto del lotto, e su questo direi che ci siamo. Ma vedere le due moto ufficiali di Iwata attaccate nel finale dalla RS-GP fa una certa impressione. A Noale hanno lavorato benissimo durante la stagione, invece sembra che a Iwata siano rimasti fermi o che addirittura si siano messi a fare i gamberi.

Joan Mir 10 – Ha vinto otto gare in Moto3, una categoria dove in un secondo ci sono circa 2.000 piloti. Il ragazzo ha quel certo non so che di magico, ed una spiccata tendenza al dominio in pista. Se resta su questi ritmi, sono davvero cavoli amari per tutti in futuro.

Menzioni speciali del GP di Aragon

Tito Rabat 9 – Gli occhi di mezzo mondo erano puntati su Valentino Rossi in questo weekend, e quando durante il warmup le telecamere hanno inquadrato Titone che volava in aria a pochi cm dalla GAMBA di Valentino Rossi, tutta la vita sarà passata davanti agli occhi anche al chirurgo che l’ha operata quella gamba. C’è da riconoscere che se l’avesse steso, avrebbe avuto più attenzione mediatica di quando ha vinto il mondiale Moto2. Perchè, ve lo giuro, sto tizio ha vinto pure un mondiale Moto2! Davvero, non ridete! L’anno prossimo va pure a correre in Avintia per meriti sportivi. certo qualche caffè dovrà pagarlo, ma parliamo giusto di qualche milioncino di caffè. Io ne pago di più in ufficio.

Alieni nel Paddock 10 – E come si potrebbe non fare la menzione speciale del GP di Aragon a chi davvero ha emozionato, a chi davvero ci ha fatto battere forte il cuore. Non esistono limiti, non c’è anagrafe che regga quando si parla dell’unico elemento del GP di Aragon che ha messo tutti d’accordo nell’affermare con indomita fierezza che gli alieni sono tra noi. Pensate che ci riferiamo a quel tizio vestito di giallo che con una gamba messa assieme con i Lego è arrivato terzo in qualifica e quinto in gara? NO!!! Ci riferiamo alle OMBRELLINE di Aragon. Perchè quando le abbiamo viste per la prima volta, un’unica esclamazione è stata possibile ed è questa: