MotoGP, Bobbiese: «Stoner si è ritirato perchè stanco del monopolio di una persona»

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Bobbiese rivela inaspettatamente una delle motivazioni principali del ritiro di Casey Stoner

Sono passati ormai 6 anni dal ritiro dal Motomondiale di Casey Stoner. Di recente, solo Nico Rosberg, lo scorso anno, è stato protagonista di un ritiro con lo stesso clamore mediatico nel mondo dei motori. Entrambi erano all’apice della carriera e relativamente giovani, quando hanno appeso il casco al chiodo. Del tedesco si sanno le ragioni dello stop, ovvero che ormai aveva raggiunto il suo obiettivo di vincere il titolo e che quindi ha preferito chiudere in bellezza la sua carriera. Mentre di Stoner, non si sanno le ragioni ufficiali della sua drastica scelta. Alcuni addetti ai lavori dicono che è per colpa del fatto che per lui le due ruote non sono mai state una priorità, altri pensano che si sia impaurito per il bene della sua famiglia dopo l’incidente mortale di Marco Simoncelli, accaduto un anno prima.

Tuttavia, grazie ad una inaspettata quanto interessante dichiarazione del celebre giornalista Franco Bobbiese a Paddock TV, possiamo avere alcuni aspetti della vicenda più chiari: «Io ho parlato con Casey la sera che abbiamo comunicato che si sarebbe ritirato. Lui mi ha detto che non poteva più stare in un’ambiente che vive solo per una certa persona. Mi disse che aveva corso e vinto con delle moto inferiori, ma che non ne poteva più di questa situazione». 

Ovviamente il riferimento a Valentino Rossi è palese. Non ha tutti i torti l’australiano, visto che nel bene e nel male, il pilota cresciuto di Tavullia ha avuto un’influenza mai percepita prima nel Motomondiale. Con le sue vittorie, il suo essere genuino e spontaneo, il Dottore ha conquistato parecchi tifosi e giornalisti nel mondo, monopolizzando le attenzioni della MotoGP sulla sua figura. Evidentemente questa situazione è stata troppo difficile da accettare per il pilota di Southport, che di conseguenza ha preferito ritirarsi definitivamente.

Negli ultimi anni, Casey Stoner testa la Ducati aiutando i piloti ufficiali a sviluppare la moto. Il trentaduenne, in queste prove, ha dimostrato di essere ancora un signor rider, girando su tempi notevoli, nonostante l’inattività. Inoltre, ha più volte sottolineato il fatto che non tornerà a correre mai più nella classe regina.