MotoGP, Cal Crutchlow strizza l’occhio alla MotoAmerica

Il pilota britannico ha dichiarato che gli piacerebbe disputare un campionato in America per il fascino delle loro piste

Cal Crutchlow è stato autore di un ottimo inizio di campionato. Senza tanti proclami, è partito a razzo sorprendendo un po’ tutti gli addetti al lavoro, nonostante fossero uscite indiscrezioni sul fatto che fosse notevolmente dimagrito e che si era allenato al meglio durante la lunga pausa. Infatti, era risultato il centauro più costante di tutti durante i test invernali.

Fino al negativo GP di Austin, il pilota nativo dell’isola di Man era primo nella graduatoria generale, con tanto di vittoria in Argentina. Purtroppo, durante la terza gara stagionale è caduto perdendo la testa della classifica iridata. Vedremo se durante il corso dei GP, Cal Crutchlow riuscirà a far fronte a questo suo lampante punto debole, visto che anche in passato è stato soggetto a qualche scivolata di troppo. Nonostante l’ultimo passo falso, il pilota Honda HRC di Cecchinello ha tutto per mettere in difficoltà qualsiasi pilota della categoria regina.

Aspettando Jerez, Crutchlow racconta un suo aneddoto per quanto concerne il suo futuro nel mondo delle due ruote: «L’ho già detto allo staff di Honda negli Stati Uniti. Si devono assicurare di realizzare una squadra ufficiale perché voglio farne parte. Sono sincero, è ciò che voglio fare in futuro. Voglio andare a vivere negli Stati Uniti con la mia famiglia e continuare a gareggiare ad alti livelli. Le piste americane sono toste, sporche, piene zeppe di buche e insidie, sono circuiti molto simili a quelli da cui arrivo io, come ad esempio Oulton Park o Cadwell Park. Ho sempre voluto vincere la 200 miglia di Daytona, è un mio sogno nel cassetto. Mi piace quel tipo di competizione, voglio assolutamente parteciparvi costo quel che costo. Ho sempre trionfato in almeno una corsa in tutti i campionati in cui ho gareggiato e il mio obiettivo è riuscirci anche nel tosto campionato MotoAmerica».