MotoGP, Dovizioso sogna la rimonta come Lorenzo nel 2015

andrea dovizioso
@Ducati Corse

L’italiano dopo la pazzesca vittoria di Motegi è a -11 da Marquez con tre gare da disputare: il suo attuale compagno in Ducati nel recuperò 18 nel 2015 a Valentino Rossi quando i due erano insieme in Yamaha

Punto a punto, fino alla fine, pronti a battagliare per ogni centimetro di supremazia. La gara di Motegi, con la meravigliosa battaglia in pista tra Marc Marquez e Andrea Dovizioso, ci ha restituito un mondiale più aperto ed intrigante che mai: Maverick Viñales ormai è troppo lontano per essere visto come una reale minaccia e quindi la corsa all’iride si riduce ad un duello all’ultima staccata tra i due alfieri principi di Ducati e Honda, in una rivalità nascente che sta regalando uno spettacolo indimenticabile. La vittoria di forza strappata domenica ha permesso al Dovi di ridurre il suo gap da Marquez a -11 con ancora tre tappe da affrontare. Andrea è padrone del proprio destino poiché con 3 vittorie di fila sarebbe campione, ma si tratta di un’ eventualità remota, perché occorrerebbe centrare un risultato che in una stagione così equilibrata ancora nessuno è mai riuscito ad ottenere, con lui, Marc e Viñales che al massimo si sono fermati a due trionfi in fila. Occorrerà dunque prima di tutto fare la corsa sul numero 93 e cercare di arrivargli sempre davanti da qui a Valencia, per rosicchiare poco a poco il risicato margine che il campione del mondo si porta in dote. In quest’ottica servirà una grossa mano da parte del suo compagno di team, Jorge Lorenzo, che dovrà cercare di frapporsi fra Andrea e Marquez.

Proprio Jorge è un pilota che se ne intende eccome di rimonte andate a buon fine: nell’ormai celebre finale di stagione 2015, quando era ancora in Yamaha e si giocava il titolo con l’allora compagno di box Valentino Rossi, Jorge partiva infatti da una situazione ancora peggiore. Dopo la gara di Motegi si trovava a -18 punti dal Dottore ma tra Australia, Malesia e Valencia riusci a ribaltare la situazione, vincendo tra l’altro solo nella tappa finale. Fu una risalita fatta di piazzamenti, con due secondi posti ottenuti mentre Valentino arrivava 4° e 3°, ed il successo finale con Rossi 4° in quella gara resa celebre dalla penalità per il 46, costretto a partire ultimo dopo l’incidente con Marquez di Sepang, e dal ‘non attacco’ proprio di Marquez su Lorenzo. La differenza rispetto ad allora è che Jorge e Valentino erano entrambi sulla M1 mentre Dovi e Marc corrono su moto diverse e quindi avrà molto più peso l’adattamento del mezzo meccanico al circuito in questione. La strada da seguire per il Dovi deve però essere quella. Nel 2015 Lorenzo beneficiò dell’ aiuto esterno di Marquez, imprevisto ed imprevedibile; adesso è tempo che sia lui a fare gioco di squadra per aiutare Dovizioso e la Ducati a compiere una rimonta che sarebbe da pelle d’oca. Sarà difficile, certo, ma lo era anche battere Marquez nell’ultimo giro a Motegi…