MotoGP, Iannone: «Phillip Island la nota più lieta. Obiettivo top ten per il 2020»

Andrea Iannone riconosce le difficoltà patite nel corso della stagione ma si augura di poter ripetere, in futuro, prestazioni come quella di Phillip Island

Come per Valentino Rossi, ma realisticamente ancora peggiore, il Motomondiale targato 2019 non è stato decisamente memorabile anche per Andrea Iannone, in sella alla sua Aprilia Racing Team Gresini. Giunti a un Gran Premio dal termine, il pilota di Vasto è 16esimo in classifica piloti con 43 punti. Riassunto: la sua peggior stagione da quando è in top class. L’obiettivo, dunque, è tutto orientato alla prossima stagione, insieme al compagno di scuderia, Aleix Espargaró (che lo precede di due posizioni a 56 punti). Una stagione mai decollata, basti pensare al miglior risultato (sesto posto), ottenuto soltanto a Phillip Island.

Una magra soddisfazione quella australiana, che non può decisamente bastare, per raddrizzare la stagione: «Phillip Island è l’unica nota positiva dell’anno ma è solo una piccola nota: sarà necessario continuare così, crescere e ambire a questi risultati sempre, in ogni gara». Dopo qualche screzio iniziale, è anche migliorata la convivenza con il compagno di scuderia: «Tutti pensavano che ci saremmo ammazzati, invece andiamo d’accordo: ormai ci conosciamo da anni e abbiamo come unico obiettivo quello di portare Aprilia dove merita». Infine, uno sguardo al futuro: «Sarà necessario fare il salto di qualità per il prossimo anno, cercando di arrivare tra i primi dieci, anche se non sarà semplice».