MotoGP, Iannone da Ibiza: «Se Ducati mi avesse tenuto sarebbe stato più economico»

Andrea Iannone
@SUZUKI

Andrea Iannone torna a parlare da Ibiza: «Niente vita da Vip, do sempre il 110%. Anche Valentino Rossi ha faticato nel 2011»

Andrea Iannone rompe il silenzio che aveva stranamente caratterizzato le sue vacanze estive fino ad adesso, e lo fa tornando a parlare della difficile situazione professionale in cui si trova in Suzuki. Intercettato da La Gazzetta dello Sport ad Ibiza, dove l’abruzzese si sta anche dedicando ad intensi allenamenti per mantenere e rinvigorire la forma fisica (come si evince dai video pubblicati sui social e che vi avevamo riproposto), Iannone ha subito iniziato rispondendo alla domanda che tutti si fanno e vorrebbero rivolgergli: fa veramente una vita da Vip che lo distrae dal suo mestiere di atleta? «Non mi dà fastidio l’accusa di chi dice ciò. Io sono contento di quel che sto facendo, perchè io do sempre il massimo. Se è finire decimo o lottare per la vittoria, io do il 110%. Sono a posto con la coscienza. Sono già passato da questa situazione in Ducati, i risultati arriveranno anche qui, è questione di tempo – e ha precisato – Nell’ultimo meeting del Sachsenring, ho ribadito che a dispetto di tante voci io non voglio andare via, che credo nella Casa e nelle persone che ci lavorano».

IANNONE MEGLIO DI LORENZO SE DUCATI LO AVESSE TENUTO – Iannone continua: «La prima metà di stagione molto al di sotto delle aspettative ha sorpreso anche me. In Qatar sono caduto ma lottavo per il podio, però i problemi erano cominciati prima, dai test in Australia e poi a Losail. E’ un lungo percorso che va affrontato». «Ogni sfida ha pro e contro, il rischio esiste sempre. Se hai fortuna va bene subito, ma anche Valentino nel 2011 e Jorge adesso hanno faticato in Ducatie proprio tornando alla sua ex, la Ducati, Iannone è dell’opinione che «tenere Dovizioso-Iannone sarebbe stata una scelta molto più economica. Però Jorge ne verrà fuori». Il numero 29 ha anche esplicitato le sue richieste alla casa di Hamamatsu, anticipando i possibili sviluppi del progetto Suzuki negli anni a venire in MotoGP: «Io ho sempre spinto perché Suzuki schieri quattro moto, con Davide (Brivio, il team principal, ndr). Lo abbiamo ribadito al presidente nella visita in Giappone. Penso che accadrà».