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MotoGP, Marquez può davvero competere per il titolo?

Cristina Scarasciullo 14 Gennaio 2022
Marc Marquez 1

Marc Marquez 1

A meno di due mesi dall’inizio della stagione di MotoGP, Marc Marquez continua la sua preparazione, ma gli infortuni potrebbero escluderlo dalla lotta per il titolo

Manca sempre meno all’inizio della nuova stagione di MotoGP e Marc Marquez ha mostrato sui social quanto impegno ci stia mettendo per arrivare alla condizione ottimale e scendere in pista. Dopo tre mesi di assenza, il pilota spagnolo è tornato a correre sul circuito di Ponts (Lleida).

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Ancora non ci sono conferme da parte dello staff medico del carboncito a proposito dei tempi del suo percorso di recupero: l’unica certezza è che al momento si sta allenando, ma non è ancora certo che, per esempio, possa scendere in pista a Sepang per i test. Marquez è stato sottoposto lunedì scorso a una visita medica con il dottor Sánchez Dalmau per analizzare la situazione della sua diplopia, che ha confermato un netto miglioramento nella sua vista. La situazione è molto delicata, anche perché la spalla di Marquez non è sembrata particolarmente in forma al suo rientro e adesso il ripresentarsi della diplopia potrebbe rappresentare un grosso problema.

Guardando ai pretendenti per il titolo mondiale, quindi, Marquez potrebbe non essere tra i favoriti: sicuramente un passo più avanti ci sono Bagnaia e Quartararo, che hanno dimostrato di essere motivati e avere un mezzo più competitivo. Oltre a loro un altro pilota da tenere sotto controllo sarà Morbidelli, che dopo essersi ripreso dall’infortunio e aver migliorato il feeling con la sua M1 dovrebbe tornare ai livelli del mondiale 2020. Sarà interessante anche guardare come i rookie interpreteranno la loro stagione: oltre ai giovani “più navigati” come Bastianini, Marini e Martin anche Bezzecchi, Di Giannantonio (Ducati), Fernandez, Gardner (KTM) e Darryn Binder (Yamaha) potrebbero scombinare i piani dei team factory come accaduto lo scorso anno.

Tutti questi fattori, quindi, potrebbero pesare parecchio nel prossimo mondiale, che scatterà a Doha il 6 marzo e che potrebbe essere il più combattuto degli ultimi anni, ma che potrebbe perdere ancor prima di partire uno dei suoi attori più imprevedibili.

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