MotoGP, Nicolas Goubert: «Michelin vuole continuare oltre il 2018»

MotoGP Sachsenring

Il Direttore Tecnico e Supervisore del programma MotoGP è soddisfatto dei risultati ottenuti in questa stagione e fissa gli obiettivi: migliorare le performance ad Austin ed in Argentina e proseguire con Dorna oltre la scadenza dell’attuale contratto

L’ingresso di Michelin nel 2016 come fornitore unico delle gomme in MotoGP, al posto della giapponese Bridgestone, era stato accompagnato da difficoltà e perplessità nella prima fase con i pneumatici francesi che venivano accusati da molti addetti ai lavori di essere troppo difficili da gestire e quindi di finire per falsare il reale esito delle gare. Quest’anno fortunatamente le polemiche si sono placate, per la gioia di Nicolas Goubert, Direttore Tecnico e Supervisore del programma del fornitore francese per la MotoGP, che ha parlato ai colleghi di Paddock GP delle sue impressioni su questa stagione e non solo. «Quest’anno la nostra soddisfazione è vedere la soddisfazione che c’è da parte dei piloti» ha spiegato il manager transalpino «ovviamente questa stagione è cominciata meglio di quella passata, ma ci sono state comunque piste complicate come l’Argentina e Austin, perchè difficilmente si riescono a fare dei test lì. Da quel punto in poi abbiamo ricevuto molti commenti positivi e soprattutto un sacco di record sono stati battuti, sia in condizioni di pista asciutta che sul bagnato ed in particolare questi ultimi sono stati davvero impressionanti. Quindi sì, siamo molto felici di vedere i piloti soddisfatti, anche se loro inevitabilmente chiedono miglioramenti continui. Ma noi siamo qui per questo».

Proprio sul continuo sviluppo si concentra Goubert, che indica gli aspetti su cui Michelin è intenzionata a focalizzarsi per fare dei passi in avanti: «Come ho detto ci sono state alcune difficoltà ad Austin e a Termas de Rio Hondo. L’obiettivo è fare meglio in queste due piste il prossimo anno. Già in questo 2017 in Argentina le cose sono migliorate molto rispetto all’anno passato! Adesso vogliamo migliorare il tempo sul giro. Lo corso anno le difficoltà ad Austin invece furono dovute al fatto che, dopo i problemi avuti in Argentina, portammo delle mescole completamente nuove e non ci fu tempo per adattarsi. Quest’anno anche in America è andata meglio, ma c’è comunque un margine abbastanza ampio per progredire». Infine uno sguardo volto al futuro, oltre il fatidico termine del 2018: «C’è la volontà di proseguire anche oltre la scadenza dell’attuale contratto. Stiamo parlando con Dorna, come normale che sia. Per ora non c’è nessun accordo, ma la nostra volontà è quella di continuare e credo che l’organizzatore sia soddisfatto dello spettacolo che viene prodotto, quindi non vedo perchè non dovremmo andare avanti insieme».