MotoGP, i residenti di Tavullia all’attacco del Ranch: «Troppo rumore!»

VR46 Riders Academy
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Tre famiglie della cittadina marchigiana hanno fatto causa alla società che gestisce il circuito: lamentano il superamento dei limiti acustici

Gli abitanti di Tavullia, o perlomeno una parte di essi, contro Valentino Rossi ed in particolare la sua creazione forse più celebre: il Ranch, la pista sterrata costruita proprio nel paesino in cui Vale è cresciuto e che in questi anni è diventata un punto di riferimento per l’allenamento extra gare non solo del Dottore, ma di tutta la VR46 Academy gestita da Rossi e quindi, di fatto, di gran parte dei migliori giovani motociclisti italiani. Già ai tempi dell’edificazione del Ranch, nel 2011, cinque proprietari di alcune ville presenti nei dintorni del tracciato avevano fatto causa alla Test Track, la società che gestisce la pista, per abuso edilizio e mancato rispetto dei limiti acustici. Il Tar delle Marche respinse le accuse dopo qualche mese, ma adesso tre di quei proprietari sono tornati sul piede di guerra: accusano il Ranch di provocare troppo rumore e di alzare troppa polvere con le moto che girano sulla pista.

Paradossalmente proprio in questi giorni sulla pista creata e voluta da Valentino Rossi sono iniziati i lavori per l’installazione di pali per la luce, che permetteranno alle moto di girare anche con minore visibilità, ed è stata anche presentata una proposta di ampliamento del tracciato che dovrebbe portare in futuro alla costruzione di un ovale per il flat track. Il Tar dovrebbe pronunciarsi sulla vicenda nei primi mesi nel 2018; la speranza di tutti gli appassionati di moto è naturalmente che si riesca a giungere ad un accordo che permetta alla Academy, che tanto fa per i giovani centauri italiani, di poter continuare a lavorare sulla pista marchigiana. Una vicenda simile aveva coinvolto recentemente anche il tracciato del Mugello: i gestori della pista avevano dovuto indennizzare una famiglia che risiede vicino al circuito e che aveva fatto causa, anche in quel caso per il superamento dei limiti acustici durante alcuni eventi.