MotoGP, Rossi vs Lorenzo: il primo anno in Ducati a confronto

ROSSI LORENZO
@DUCATI

Vale e Jorge in un testa a testa a distanza per paragonare i loro rispettivi anni d’esordio in Ducati. Più podi per lo spagnolo, più punti per l’italiano alla vigilia dell’ultimo round

Sono stati rivali nello stesso box per anni, in Yamaha, si sono sfidati in pista con sorpassi da infarto e fuori dai circuiti con frecciatine e dichiarazioni piccate: Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sono stati per molte stagioni compagni di squadra regalando tanti titoli mondiali, ma anche tanti grattacapi, alla casa di Iwata. Adesso l’uno, Jorge, ha deciso di ripercorrere la strada in cui l’altro, Valentino, aveva fallito: riuscire a vincere, gare e possibilmente anche un titolo mondiale, con la Ducati. Abbiamo deciso così di mettere a confronto le esperienze al primo anno in ‘Rosso’ del 46 di Tavullia e del 99 Maiorchino, tenendo ben presente che si tratta di situazioni molto diverse fra loro. Quando Valentino Rossi tentò l’avventura in Ducati, lo schema tecnico era completamente diverso, le gomme erano diverse, il motore della Desmosedici diverso. Una situazione molto differente rispetto a quella trovata da Jorge Lorenzo al suo arrivo in Rosso.

Valentino Rossi sbarcò in Ducati nella stagione 2011 per allontanarsi proprio da Jorge che in Yamaha l’anno prima aveva vinto il suo primo titolo in MotoGP, sfruttando anche l’infortunio del Dottore. La Ducati lo volle come sostituto di Casey Stoner, eroe del titolo 2007 ma ormai in rotta con l’ambiente e destinato ad approdare alla Honda. L’arrivo di Vale sulla ‘rossa’ fu salutato come l’unione di due mondi fino ad allora distanti e diffidenti tra loro: quello di Rossi e dei ducatisti. Per il campione di Tavullia era l’occasione per centrare l’ennesima impresa e portare al successo iridato in top class la terza moto diversa, ma non fu così. Valentino arrivava in una Ducati comunque molto competitiva: la Desmosedici aveva vinto almeno una gara in tutte le precedenti stagioni di MotoGP a partire dal 2003, con la sola esclusione del 2004. Rossi in quel primo anno ottenne un solo podio, 3° a Le Mans, e chiuse la stagione con 14 piazzamenti a punti, tutti in top 10, in 17 gare. A fine stagione fu 7° nel mondiale piloti, il migliore delle Ducati, con 139 punti conquistati, appena 7 in più del compagno di box Nicky Hayden, autore anche lui di un 3° posto in gara come miglior risultato.

Jorge Lorenzo è arrivato sulla moto italiana in una situazione simile: c’era l’intenzione di staccarsi dal cordone ombelicale della Yamaha, nella quale lo spagnolo aveva corso tutta la carriera di MotoGP, e di provare a riportare al successo mondiale una moto che veniva sì da stagioni difficili ma che nel 2016 era comunque riuscita a vincere due gare, una a testa con Iannone e Dovizioso. Il rendimento rispetto al primo anno di Rossi è simile: Lorenzo ha centrato più podi, 3 contro 1, ed un miglior risultato, il 2° posto di Le Mans, ma al momento ha meno punti totali, 137 contro i 139 di Rossi (da ricordare che nel 2011 si corse una gara in meno per la cancellazione del GP di Malesia). Curiosamente per entrambi il primo podio è arrivato alla quarta gara, ma Lorenzo ha faticato di più ad adattarsi arrivando alla boa di metà stagione (il 9^ GP) con soli 2 piazzamenti in top 5 contro i 5 di Rossi nel 2011. Il maiorchino però è stato più bravo del rivale una volta presa confidenza con la moto: da metà stagione in poi infatti Rossi non andò mai oltre il 6° posto mentre Lorenzo ha ottenuto due podi e 4 arrivi tra i primi cinque al traguardo e spesso ha messo la sua Desmosedici davanti a tutti, impresa quasi mai riuscita a Valentino. Identica anche la posizione nel campionato con Lorenzo 7°, come fu Rossi. La differenza di questo 2017 è chiaramente che Jorge non è la migliore delle Ducati visto che il suo compagno di box si sta giocando il titolo mondiale ed è ancora in lizza ad un GP dal termine della stagione.

In definitiva la stagione d’esordio in Ducati dei due è estremamente simile ed è difficile trovare un vincitore. Guardando nell’ottica della seconda stagione Rossi ebbe pochi miglioramenti, scalando appena una posizione in classifica e centrando due secondi posti come migliori piazzamenti; Lorenzo in proiezione sembra poter far molto meglio visto il livello di competitività con cui sta concludendo questa annata e nel 2018 potrebbe anche puntare a vincere delle gare ed essere realmente in lizza per il titolo. Per scoprirlo però toccherà aspettare il vero responso della pista a partire dal marzo prossimo. Quel che è certo è che Rossi e Lorenzo riescono sempre a scatenare discussioni tra gli appassionati, anche quando si tratta di sfide a distanza.