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MXGP 2017: per il nostro Cairoli è la prova del nove

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Cairoli è chiamato a riprendersi la corona, ma gli avversari saranno tanti e tutti fortissimi

Sarà l’anno della consacrazione per lo sfidante ribelle il 3 volte campione mondiale della MX2 Jeffrey Herlings che vuole il titolo subito della classe regina già al debutto o sarà l’anno della rivincita dell’otto volte campione mondiale Tony Cairoli, che da 2 anni consecutivi non vince il mondiale e che alla bellezza di 31 anni è tutt’altro disposto a lasciare spazio ai nuovi giovani talenti emergenti. Talenti come quello del francese Romain Febvre (Yamaha) campione mondiale MXGP 2015 e lo sloveno Tim Gajser (Honda HRC) che deve difendere il titolo MXGP 2016.

Antonio Cairoli nome in codice TC222 insegue il suo nono Titolo Mondiale. Sulla sua strada trova per la prima volta il Rookie il fenomeno giovanissimo olandese volante Herlings , vicino ai 23 anni, Re della piccola categoria la MX2 la 250 4T e in un mondiale che sarà lo “spareggio” tra i due campioni del 2015 e 2016, Febvre e Gajser che hanno in comune il fatto di aver vinto entrambi il titolo all’esordio nella classe regina, che hanno voglia di riconfermarsi come una nuova generazione di piloti.

CAIROLI OTTABIANO

@KTM

Questo mondiale rappresenta anche un pò una sfida generazionale tra piloti con uno stile veloce ma più classico e i giovani puledri spettacolari che scrubbano e whippano appena intravedono un salto e infiammano i tifosi aggrappati alla rete a bordo pista.
Quest’ anno è sicuramente la MXGP la Top Class più ricca di campioni da sempre, e una stagione lunga con ben 19 gare e sarà una stagione che promette scintille. Ci sono tutti i migliori piloti a scontrarsi in un’unica classe.

Sarà sicuramente una bella lotta tra gli sfidanti per il titolo. Ci sono 4 piloti Cairoli , Gajser , Febvre e l’ ultimo arrivato, ma sicuramente il più esuberante in assoluto degli ultimi 10 anni del mondiale, lo spettacolare Herlings che partono con i favori del pronostico.

Attenzione perchè oltre a questi “Fantastici 4” c’è un lotto di sfidanti che per numero e calibro sono impressionanti: piloti ufficiali con nomi pesanti come Maximilian Nagl, Gautier Paulin e Anstie ( Husqvarna), Clement Desalle, Tixier ( Kawasaki) Van Horebek (yamaha), Bobryshev (Honda HRC), (Strijbos- Suzuki) solo per citarne una decina di quelli giusti.

Poi ci sono quei piloti che hanno già vinto una manche o hanno il potenziale per provare a vincere delle manche come Coldenhoff,Leok,Simpson, Guillod, Butron, De Dycker,Tonus lo svizzero che ritorna dagli USA al Mondiale MXGP.

Dalle Gare Pre Season tutti sembrano essere alla caccia di TC222 Cairoli, cha vinto dominando gli Internazionali d’Italia quando erano presenti i ” Fantastici 4″ su 6 manche disputate ne ha vinte 5 e ha raccolto un 2° posto, lasciato all’ amico della Yamaha Van Horebeek.

Finalmente quest’anno Cairoli e il suo COACH storico Team Manager Claudio Decarli sono riusciti a fare tutti i test invernali sulla nuova KTM 450, che è stata sviluppata e cucita su misura per Cairoli.

Con una moto tagliata a sua misura, se lo si osserva nella guida TC222 fa sempre scorrere la moto con un erogazione facile da gestire, pronta e maneggevole, ma non brutale. Dopo il passaggio dalla 350 alla 450 Cairoli quest’anno in queste 3 gare corse in Italia ha sopratutto dimostrato di poter gestire la nuova grossa (450) cilindrata con il suo stile e la sua tecnica,sempre fluido leggero nella guida.

E’ diventato l’ uomo da battere e in questo momento è apparso quello più in forma di tutti i suoi avversari. Ha saputo quest’inverno stare lontano dagli infortuni che l’anno scorso lo ha condizionato per tutta la stagione e in ogni caso ha chiuso la stagione con un ottimo 2° posto al mondiale. Nel motocross la condizione fisica è fondamentale per poter gestire la gara, altrimenti corri rischiando sempre in affanno, e al primo errore l’ infortunio è in agguato.

La new entry Herlings lo abbiamo visto sulla sabbia di Ottobiano sempre con una guida FULL-GAS. Nelle prove del mattino ha rifilato 2 secondi a Cairoli e Company, confermandosi il più veloce, ma una volta sceso il cancelletto della manche ha spento il cervello la sua gara è durata solo 2 giri. Si è lanciato in una furibonda rimonta e ha commesso un errore ha perso il controllo della moto dall’atterraggio di un piccolo salto in discesa nella caduta ha coinvolto Gajser che gli era vicino.

Herlings è stato costretto al ritiro e si è fratturato il metacarpo della mano. Purtroppo non ha ancora perso la foga nell’esagerare, sapendo di essere il più veloce come in passato dove ha perso qualche mondiale per infortunio. Oltrepassa il limite e dunque si infortuna, purtroppo in questi giorni si è fatto operare la mano per ridurre i tempi di recupero e la frattura. Si dice che sarà al via nel Gp del Qatar ma inizia subito in salita la sua prima stagione nella Top Class.

Gajser è il campione in carica della MXGP, deve difendere il titolo conquistato l’anno scorso dove ha stupito tutti vincendo dal primo GP in Qatar, con 7 GP vinti e una guida moderna fatta di Scrubbate e grande velocità sui salti con la moto piatta è diventato subito il beniamino del pubblico. Ed è diventato il beniamino della Honda a cui riporta il titolo mondiale nella classe regina che mancava dal lontano anno 2000.

Lo sloveno Gajser è entrato nella storia della MXGP come il più giovane vincitore della classe regina. L’anno prima aveva vinto il titolo della MX2 e sembrava un azzardo schierarlo nella MXGP, perchè avrebbe potuto correre ancora altri 4 anni nella classe MX2 prima di raggiungere il limite di età fissato a 23 anni.

La grande sfida di Gajser è quella di ripetersi, ed è la cosa più difficile. L’anno scorso era il Rookie nella Top Class non aveva pressione e stress, ha potuto correre libero e con il gusto di divertirsi. Quest’ anno corre sotto i riflettori, tutti gli occhi sono puntati su di lui e nelle 3 gare Pre-stagionali in alcuni momenti ha sembrato accusare questo peso della pressione, come nella prova di Malagrotta dove ha subito la rimonta e il sorpasso all’ interno in curva di Cairoli.

Gajser si dice pronto per la grande sfida si è allenato molto bene sotto come sempre gli occhi del padre Bogomir e la sua Honda-HRC è ancora migliorata come il suo team italiano di Giacomo Gariboldi.

Romain Febvre Ha vinto il mondiale MXGP 2015 all’esordio in questa classe, ma riconfermarsi e rivincerlo l’anno seguente è sempre più difficile, e questa è una lezione che Febvre ha provato sulla sua pelle. La scorsa stagione dove prima della terribile caduta nelle prove del Gp d’Inghilterra era ancora in corsa per il Titolo.

Poi causa un trauma cranico è stato costretto a saltare un paio di Gp e dire addio alle speranze di rivincere il titolo. Un 2016 complicato che lo ha fatto riflettere e maturare sul suo stile di guida molto aggressivo solo a settembre al Nazioni di Maggiora è riuscito con un sorpasso all’ultimo giro dell’ultima manche a portare sul gradino più alto del podio la Francia. Con la seconda Vittoria consecutiva al Nazioni Febvre ha riscattato in parte la stagione e ripreso carica e fiducia in se stesso.

Ha dichiarato che sarà una stagione molto lunga e di aver lavorato molto su se stesso sulla tattica e gestione della gara per cercare di ragionare di più e guidare in maniera meno aggressiva durante l’inverno.

Malgrado i buoni propositi nella gara di apertura degli Internazionali d’Italia a Riola Sardo è caduto due volte e nella seconda ha picchiato duro ed è stato costretto a ritirarsi. La velocità non manca ma deve essere più lucido per commettere meno errori, deve cercare la costanza dei risultati per lottare con i primi deve restare a posto il più possibile fisicamente, meno errori e meno cadute rovinose.

Febvre deve sempre lavorare sulla fase di partenza che è da sempre il suo tallone di Achille, ma da quest’ anno c’è una grossa novità in partenza che potrebbe in parte favorirlo. Nel Mondiale avremo per la prima volta il cancelletto di partenza con la griglia metallica fissata sul terreno, quindi non ci sarà più il rito dei piloti impegnati a preparare il canale il solco dove posizionare la ruota posteriore per la partenza, la griglia metallica garantisce l’aderenza uguale per tutti la ruota posteriore non pattina più e per questo vedremo con una velocità superiore molti più piloti insieme all’ingresso della prima curva nell tentativo di firmare l’Hole Shot.

Chi ha ben impressionato ed è in questo momento più in forma del Compagno di squadra di Febvre è il Belga Jeremy Van Horebeek, protagonista con Cairoli nelle gare Pre-Season dove ha lottato ed è riuscito a vincere una manche davanti a TC222. Arriva da 2 anni di mondiale un po condizionati da diversi infortuni, ha riflettuto sugli errori del passato è molto carico. Sembra aver trovato la costanza dei risultati oltre a un buon ritmo, con la giusta grinta e un team ufficiale alle spalle sarà un osso duro per tutti.

Classe Mx2

Classe riservata alle piccole 250 4T sarà sicuramente una categoria interessante e combattuta visto che il Marziano Dominatore incontrastato degli ultimi anni Herlings è passato in MXGP.

La KTM- Factory resta la squadra da battere con Jonass e il giovane spagnolo, solo 16 Anni, Jorge Prado fresco vincitore degli internazionali d’ Italia. Ma per la corsa al titolo bisognerà fare i conti con Jeremy Seewer (Suzuki) e il francese Paturel (Yamaha).

Abbiamo molta fiducia nei nostri giovani italiani Samuele Bernardini che guida il gioiello tutto made in Italy, ovvero la TM Factory di Pesaro, e il poliziotto delle Fiamme Oro Michele Cervellin al suo primo anno vero di Mondiale con la squadra Honda HRC diretta dai Fratelli Paolo e Maurizio Martin. Con loro c’è l’esperto Ivo Monticelli (Ktm- team Marchetti) e il giovanissimo Giuseppe Tropepe Suzuki Team J Tech.

Il Mondiale MXGP inizia il 25 febbraio in Qatar si corre di sabato sera con la pista illuminata con luce artificiale stile Supercross di fianco all’esterno del rettilineo di partenza del circuito di Losail dove normalmente si corre la Moto GP e la Superbike.

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