Rea vince Gara 1 in Thailandia

La seconda tappa del Mondiale Superbike 2016 inizia sotto il segno del verde, con una perentoria affermazione di Jonathan Rea. Solo Sykes lo impensierisce e per il campione del mondo aveva una moto più veloce

La vigilia della prima manche era stata animata da una fantastica Superpole firmata dall’olandese Micheal Van Der Mark, che dopo lo splendido weekend di Phillip Island è riuscito a riconfermarsi assolutamente al top, rifilando ben 9 decimi al compagno Hayden, solo ottavo.

Secondo in griglia, ma carico come sempre a mille, tutti si aspettavano l’ennesimo dominio di Rea, che in effetti non c’è stato. Allo start il campione del mondo è stato capace di issarsi in prima posizione, salvo poi vedere il passo al compagno di team Sykes. Tom Sykes ha quindi preso le redini del gioco, riuscendo anche a reggere un ritmo da leader per oltre metà gara. Ma durante il sedicesimo giro il cannibale vestito di verde, ha preso le sembianze di Hulk ed ha annientato la resistenza di Sykes, costringendolo ad inseguire. Qualche scaramuccia e la ciliegina sulla torta regalata nel dopo gara da parte dell’irlandese della Kawasaki che senza peli sulla lingua e con un concetto davvero poco vago di politically correct ha detto: “La moto di Sykes oggi era più veloce della mia. Per vincere ho dovuto fare staccate al limite e guidare al 100%”.

Davvero disarmante la sua ammissione di superiorità, pronunciata con l’innocenza di un bambino e la voce fredda di un killer navigato. Johnny Rea non intende abdicare, non è ha la minima intenzione e soprattutto al momento non ci sono avversari che riescano a tenergli testa. Né a lui, né ad una Kawasaki che in questa edizione 2016 appare davvero la moto da battere.

Gli avversari hanno cercato di arginare lo strapotere verde, ma hanno potuto davvero poco. Van Der Mark è salito di nuovo sul podio, ma ha incassato quasi dieci secondi alla bandiera a scacchi. Le due Ducati di Davies e Giugliano si erano rese protagoniste di ottime qualifiche, ma in gara non si sono limitate a darsi battaglia fra loro per il quarto posto, fino all’errore di Giugliano al diciottesimo giro, che ha lasciato via libera a Davies.

Le Yamaha sembrano ancora acerbe, mentre una bellissima notizia arriva per Althea Racing con il quinto posto di Markus Reitemberger, il campione in carica IDM. Il tedesco in sella alla BMW del team di Genesio Bevilacqua è andato fortissimo, risalendo dall’ottava alla quinta posizione anche grazie all’errore di Giugliano. A conferma della crescita BMW c’è anche Torres, che si prende l’ottavo posto.

In top ten finiscono anche le due Aprilia dello Ioda Racing, con Alex De Angelis che può finalmente sorridere grazie ad un nono posto conquistato tutto di esperienza, mettendosi alle spalle l’esuberante Lorenzo Savadori. Il feeling con la moto cresce per team e piloti, e lo sbarco in Europa potrebbe portare qualche bella sorpresa per Gampiero Sacchi, team manager che ha accettato la sfida last minute di Aprilia in SBK.

Un errore ha tagliato fuori Hayden, che dopo qualifiche non proprio al top non è riuscito neanche in gara a tenere testa allo scatenato compagno Van Der Mark. Uno zero che pesa tanto per il pilota USA, che non riesce ancora a trovare il feeling perfetto con la moto. Da segnalare la tredicesima piazza di Matteo Baiocco, salito sulla Panigale VFT. Il Baiox ha girato non lontano dagli ufficiali per tutto il weekend e si è tenuto alle spalle anche Xavi Fores con la moto del Barni Racing.

gara 1 thai