SBK, Melandri: «Andiamo in vacanza con un bel risultato, torneremo a vincere»

Giandomenico Papello

Melandri è soddisfatto dei risultati ottenuti a Misano prima della pausa estiva. Il weekend di gara potrebbe essere il punto da cui partire per arrivare alla vittoria

Rea ha trionfato anche a Misano lasciando solamente le briciole ai suoi avversari. Dopo l’imminente raggiungimento del record di manche vinte sorpassando nella classifica all-time un certo Fogarty, poteva esservi un calo fisiologico delle sue prestazioni. Invece no. Il nordirlandese è sempre più cannibale. Un mistero dove trovi sempre tutte queste motivazioni per vincere sempre. Salvo imprevisti, la vittoria finale del campionato è scontata.

Menzione d’onore per il ritrovato Marco Melandri, il quale dopo un’opaca gara 1, in cui il compagno Davies era giunto in seconda posizione, ha raggiunto il terzo gradino del podio nel secondo round, mettendosi dietro piloti del calibro di Sykes e dello stesso gallese suo compagno di team. Più che per il podio, posizionamento appropriato alla competitività della Ducati dimostrata in questo weekend, di Melandri ha sorpreso al cattiveria agonista, la voglia di non darsi per vinto duellando con chiunque gli capitasse a tiro senza mollare mai il gas. Sono prestazioni che danno il morale, che cambiano qualcosa all’interno di un pilota.

Ecco le dichiarazioni dell’arciere della Ducati Aruba in merito alla tappa di Misano: «Prima della gara, sinceramente avrei firmato per il terzo posto, quindi sono contento. Dobbiamo dimenticare Gara 1, fra la pioggia di Venerdì e la rottura di sabato mattina, abbiamo affrontato Gara 1 con un setup errato, non avevamo nessuna indicazione sul grip con la nuova gomma e non avevamo sufficienti informazioni dalle prove precedenti. La nuova gomma anteriore va molto meglio, ma abbiamo bisogno di tempo per trovare il giusto confort. Ieri sono partito con un assetto simile a quello migliore con il pneumatico base ma non solo non andava bene, era proprio del tutto sballato. Gara 1 è quindi servita per raccogliere informazioni per il round successivo; la moto infatti aveva un altro piglio, il feeling si è incrementato così come i tempi sul giro, la mia unica preoccupazione era il caldo. Sul finale ero vicino ai primi due e volevo provarci, ma dopo un paio di rischi ho capito che non era cosa. Comunque andiamo in vacanza con un bel risultato, e sono fiducioso che presto torneremo alla vittoria».