SBK, presentato ufficialmente il regolamento tecnico 2018: tante novità in ballo

sbk 2017

Il mondiale SBK cerca nuova linfa attraverso una serie di modifiche regolamentari volte ad evitare il dominio incontrastato di un un solo pilota. Rea e la Kawasaki sono avvisati

In tanti aspettavano la stesura definitiva del Regolamento Tecnico 2018 per la SBK, un argomento che ha tenuto banco tra gli appassionati di tutto il mondo in questi mesi. Tra le dichiarazioni di Ezpeleta, le frasi sibilline di Lavilla e qualche presa di posizione anche abbastanza dura di esponenti di alcuni Costruttori, arriva finalmente il DNA di quello che sarà la versione 2018 di un campionato SBK che ha indubbiamente bisogno di nuova linfa vitale per tornare ad essere avvincente ed appassionante. Le regole sono palesemente scritte per limitare le prestazioni eccessivamente sopra la media di un pilota ed una moto che hanno nomi ben precisi: il terzo alloro consecutivo di Jonathan Rea in sella alla Kawasaki ha generato una reazione da parte dell’organizzatore impressionante.

La Kawasaki ha investito tantissimo sulla SBK non correndo anche in MotoGP, e l’unica contendente credibile in queste stagioni è stata la Ducati, che però si prepara a rallentare lo sviluppo della Panigale V2 in attesa di allestire la versione SBK della nuova V4, che correrà nel 2019 e probabilmente catalizzerà tutti gli sforzi di Borgo Panigale in ambito sviluppo nel 2018.

Questo il testo integrale pubblicato da Dorna che disegna un quadro tecnico decisamente intricato:

 

Regolamento Tecnico SBK 2018

LIMITATORE DI GIRI – Il sistema di bilanciamento che prevede l’utilizzo degli air restrictor viene rimpiazzato dal limitatore dei giri. Il imitatore di giri può essere modificato in vari momenti della stagione ed applicato ad ogni Costruttore.

CONCESSIONI – Un sistema di punteggio concessioni verrà introdotto per limitare lo sviluppo dei motori delle moto più veloci. In certi momenti della stagione i team che avranno accumulato il minor numero di punti concessioni potranno introdurre aggiornamenti alla moto. Come secondo benefit, i team privati avranno accesso a parti del motore soggette a price cap per aiutarli a raggiungere prestazioni simili ai factory team.

SOSPENSIONI ANTERIORE E POSTERIORE E PARTI MOTORE APPROVATE – Il tetto ai prezzi e la procedura di approvazione sono stati applicati a parti chiave della moto come telaio, sospensioni e parti del motore. Questo processo assicura l’accesso e la disponibilità di tutte le parti per tutti i team privati insieme a prezzi controllati.

Questo è ovviamente un riassunto di quello che appare un regolamento pensato per cercare di equilibrare al meglio le prestazioni tra le moto. Speriamo che ci sia un effettivo beneficio per lo sport e non solo per lo spettacolo.