Lo Sky Racing Team VR46 tra sorprese e delusioni

Sky Racing Team
@Facebook Sky Racing Team

Pietro Caprara ha commentato la prima parte della stagione 2017 dello Sky Racing Team VR46 tra vittorie e gare difficili

Tempo di bilanci anche in Moto3 e Moto2, due categorie che stanno stupendo gli appassionati regalando gare sempre avvincenti e combattute, tra i team più attivi di sicuro spicca lo Sky Racing Team VR46 con Andrea Migno e Nicolò Bulega nel classe minore e Pecco Bagnaia e Stefano mezzi in quella intermedia dove il team ha debuttato proprio quest’anno. Pietro Caprara, il responsabile tecnico del progetto, ai microfoni di Sky Sport ha detto la sua sul lavoro fatto fino ad ora: «Siamo una squadra molto unita che si confronta ad ogni occasione per riuscire a migliorare, anche adesso dopo un breve periodo di vacanza il lavoro riprenderà perché abbiamo delle novità per la seconda metà della stagione Moto3: il telaio e la nuova catena ci permetteranno di essere più competitivi». Fino ad ora il team ha vinto solo un Gran Premio, quello del Mugello con Migno al suo primo trionfo in carriera ma il resto delle gare sono state altalenanti e i risultati meno buoni rispetto alle premesse iniziali.

«La vittoria di Migno ha rappresentato il coronamento di un lavoro lungo 3 anni, lui ha spirito di sacrificio e dedizione, proprio i valori che Valentino cerca di trasmettere a tutti i ragazzi. Dopo la vittoria ci sono state gare difficili da interpretare, senza contare che anche noi abbiamo fatto degli errori ad esempio al Sachsenring provando troppe novità tutt’e assieme». Caprara ha parlato anche di Bulega che attualmente si trova 11° in classifica e sta faticando molto: «Sta crescendo e non dobbiamo dimenticare che il suo fisico non è adatto per la Moto3, mi piacerebbe vederlo in Moto2 nel 2018 ma naturalmente adesso l’importante è rimanere concentrati su questa stagione ad esempio a Brno sono sicuro che avrà modo di fare bene»

Rimanendo in tema Moto2, Caprara ha analizzato anch’egli sorprendente debutto di Bagnaia che si è adattato fin da subito nonostante le difficoltà causate da un salto di categoria: «Pecco a novembre sembrerà un vero veterano di questa classe anche se in realtà è agli inizi, certo la sua squadra lavora molto bene ma lui ci sta mettendo del suo: si è guadagnato il rinnovo del contratto e penso anche che ci siano piste, come quella di Sepang, dove potrà fare la differenza in questa stagione». Meno eclatante è stato il debutto di Manzi, rallentato anche da un’incidente durante i test invernali: «Qualche problema c’è stato ma al Sachsenring si sono notati i primi progressi che spero proseguano da Brno in poi».