Ana Carrasco entra nella storia del motociclismo

Vittoria Ana Carrasco
Twitter Ana Carrasco

Ana Carrasco ieri ha scritto la storia del motociclismo, diventando la prima donna a vincere una gara di velocità contro i colleghi uomini

Domenica 17 settembre 2017 è una di quelle giornate che rimarranno negli annali, oltre alla conquista del quinto titolo mondiale del campionato femminile di motocross di Kiara Fontanesi, infatti, anche un’altra donna ha scritto la storia del motociclismo. La spagnola Ana Carrasco durante la gara di SuperSport 300 è arrivata per prima sotto la bandiera a scacchi, diventando la prima donna a vincere una gara di velocità davanti a piloti uomini, un vero vanto che fa capire quando il mondo delle due ruote sia cambiato negli ultimi anni e, soprattutto, quando le donne stiano diventando sempre più competitive in uno sport, fino a poco tempo fa, prettamente maschile. La Carrasco, che corre sulla Ninja 300 del team ETG Racing, non è nuova a record di questo tipo: nel 2013 fu la prima donna ad arrivare a punti nel motomondiale, nella categoria Moto3, categoria dov’è rimasta per tre anni prima di passare al CEV, stavolta con una Moto2 e poi, in questa stagione, in SSP300.

La giornata di ieri quindi può essere vista come una svolta che potrebbe far avvicinare ancora più donne al motociclismo mentre la Carrasco adesso avrà il compito di continuare a vincere dato che il prossimo obiettivo è il titolo mondiale. Il mondo delle due ruote è pronto, chissà invece cosa ne penseranno i colleghi uomini, abituati a dominare tutte le categorie, intanto i complimenti per la giovane spagnola stanno arrivando da ogni parte del mondo, anche da parte di piloti della MotoGP che dovranno iniziare a guardarsi le spalle in futuro. Dopo questa vittoria anche gli sponsor e i vari team potrebbero decidere di scommettere sul mondo femminile, l’impegno non manca e nemmeno le capacità ma di sicuro ancora c’è poca fiducia e gli investimenti latitano, costringendo le donne pilota a doversi impegnare il doppio rispetto ai colleghi: per questo il trionfo della Carrasco, dopo una gara combattuta col coltello tra i denti, vale così tanto ed è la riprova che lavorare per raggiungere i propri sogni paga ed è anche il modo più bello per rispondere a chi non ci credeva.