Germania, würstel, crauti e piste in salsa tedesca

SACHSENRING GERMANIA

Dopo il rocambolesco weekend di Assen, la MotoGP riparte nel fine settimana dal corto e tortuoso tracciato del Sachsenring in Germania per il nono appuntamento del Mondiale 2016

Il Gran Premio di Germania, al pari di quello di Francia, ha una lunga tradizione essendo stato istituito nel lontano 1925, con le prime edizioni non valide per il Motomondiale che nacque solamente dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Per preparare al meglio questa trasferta in terra teutonica sul tracciato di Sachsenring, andremo a ripercorrere i vari tracciati tedeschi che hanno ospitato il Gran Premio di Germania.

Tanto per cominciare, sono ben 8 i tracciati tedeschi che hanno ospitato almeno una prova del Gran Premio di Germania: AVUS (Berlino), Nurburgring Nordschleife, Solitude, Schottenring, Hockenheim, Sachsenring, Nurburgring Sudschleife, Nurburgring GP-Strecke (l’attuale Nurburgring, ndr). Precursore del GP di Germania fu proprio l’AVUS, tracciato “cittadino” di 8,3 km costruito nel 1921 (in realtà la prima autostrada costruita in quel di Berlino). Tre le edizioni disputate: 1925-1926-1938.

Passiamo poi alla mitica Nordschleife del Nurburgring, l’Inferno Verde. Costruito nel 1927, misura 20,83 km con ben 73 curve ed ha ospitato 13 edizioni del Gran Premio di Germania, delle quali 8 valide per il Motomondiale: 1955-1958-1970-1972-1974-1976-1978-1980. L’edizione del 1955 vide questi vincitori: Carlo Ubbiali in 125, Hermann Paul Muller in 250, Bill Lomas in 350 e Geoff Duke in 500, mentre l’edizione del 1980, l’ultima disputata sul mitico anello nord vide questi risultati: Stefan Dorlinger in 50, Guy Bertin in 125, Kork Ballignton in 250, Jon Ekerold in 350 e Marco Lucchinelli in 500.

NURBURGRING – L’INFERNO VERDE

Per restare sempre in tema Nurburgring, del 1927 è anche la Sudschleife, l’anello sud di 7,74 km e 37 curve che ha ospitato in Gran Premio di Germania in sole 2 occasioni: nel 1965 e nel 1968. L’edizione del 1965 vide questi risultati: Ralph Bryans in 50, Hugh Anderson in 125, Phil Read in 250, Giacomo Agostini in 350 e Mike Hailwood in 500, mentre l’edizione del 1968 ebbe questi vincitori: il tedesco Hans Georg Anscheidt in 50, Phil Read in 125, Bill Ivy in 250, Giacomo Agostini in 350 e 500 (allora si poteva correre in 2 categorie nella stessa giornata)

Del complesso del Nurburgring fa parte il tracciato da Gran Premio, la GP Strecke. Costruito nel 1984 e lungo 5,148 km con 16 curve, ha ospitato il Gran Premio di Germania in 7 occasioni e tutte valevoli per il Motomondiale: 1984-1986-1988-1990-1995-1996-1997. L’edizione inaugurale del 1984 vide questi risultati: lo svizzero Stefan Dorflinger vinse in classe 80, Angel Nieto in 125, Christian Sarron in 250 e Freddie Spencer in 500. L’ultima, datata 1997, vide invece questi risultati: Valentino Rossi in 125, Tetsuya Harada in 250 e Mick Doohan in 500.

E’ del 1935 invece il tracciato di Solitude, di 11,41 km. Situato nei pressi di Stoccarda, ha ospitato 7 edizioni del Gran Premio di Germania: 1951-1952-1954-1956-1960-1962-1964, la prima edizione non valida per il Motomondiale mentre le altre 6 tutte valide. L’edizione del 1952 fu un dominio a metà Germania-Irlanda: Werner Haas e Rudi Felgenheier vinsero rispettivamente 125 e 250 con l’irlandese Reg Armstrong a portarsi a casa 350 e 500. L’ultima edizione, risalente al 1964, ebbe invece questi vincitori: Ralph Bryans in 50, Jim Redman in 125 e 350, Phil Read in 250 e Mike Hailwood in 500.

SOLITUDE

Una sola edizione del Gran Premio di Germania ospitata per il tracciato di Schottenring, il più antico dei tracciati tedeschi al pari del Nurburgring, di Solitude e dell’AVUS. Costruito nel 1925, ospitò solamente l’edizione del 1953 valevole per il Motomondiale con questi risultati: vittorie italiane di Carlo Ubbiali e Carlo Bandirola rispettivamente in 125 e 350, vittorie tedesche di Werner Haas e Walter Zeller rispettivamente in 250 e 500.

SCHOTTENRING

One step closer al tracciato più longevo per quanto riguarda le edizioni del Gran Premio di Germania. Ma prima c’è da parlare del caro vecchio Hockenheim, il vero Hockenheim prima che venisse sacrificato sull’altare degli sponsor togliendo tutta la prima parte velocissima. Il tracciato vide la luce nel 1932 con una lunghezza originaria di 12 km, poi ridotti a 6,8 nel corso degli anni fino al taglio di tutta la prima parte. Le edizioni del Gran Premio di Germania ospitate da Hockenheim sono ben 22, la prima nel 1957 mentre l’ultima risale al 1994. L’edizione del 1957 fu un assoluto trionfo italiano con Carlo Ubbiali e Libero Liberati a spartirsi le 4 classi del Motomondiale: Ubbiali in 125 e 250, Liberati in 350 e 500. L’ultima edizione, datata 1994, vide invece questi risultati: Dirk Raudies in 125, Loris Capirossi in 250 e Mick Doohan in 500.

Rullo di tamburi perché siamo davanti al tracciato che ha ospitato più edizioni del Gran Premio di Germania. Con 24 edizioni, delle quali 18 valevoli per il Motomondiale, è il Sachsenring a vincere la palma di tracciato più utilizzato per quanto riguarda il Gran Premio di Germania. Il tracciato nacque una prima volta nel 1927 con la denominazione Hohenstein-Erstthal (praticamente dove sorge il nuovo Sachsenring) per essere chiamato Sachsenring dal 1937. Le prime 6 edizioni, dal 1934 al 1939 non erano valide per il Mondiale. Il tracciato in origine misurava 14, 5 km poi accorciato a 12 e successivamente ad 8,61 km fino al 1972. Dal 1961 al 1972 ha ospitato ben 15 edizioni del Gran Premio della Germania Est (ricadendo il tracciato sotto l’egida della DDR), 12 valevoli per il Motomondiale.

L’edizione del 1961 vide questi vincitori: Ernst Degner in 125, Mike Hailwood in 250, Gary Hocking in 350 e 500. L’ultima, datata 1972, vide invece questi risultati: Theo Timmer in 50, Borje Jansson in 125, Jarno Saarinen in 250, Phil Read in 350 e Giacomo Agostini in 500. Considerato troppo pericoloso per via dei vari incidenti nelle varie edizioni, nel 1990 venne costruito il nuovo Sachsenring, lungo solamente 3, 671 km. Dopo l’inaugurazione del 1996, dal 1998 si corre ininterrottamente sul nuovo e tortuoso tracciato del Sachsenring, il più corto di tutto il calendario del Motomondiale. La prima edizione sul nuovo tracciato datata 1998 vide questi vincitori: Tomomi Manako in 125, Tetsuya Harada in 250, Mick Doohan in 500. L’edizione dello scorso anno fece registrare invece questi vincitori: Danny Kent in Moto3, Xavier Simeon in Moto2 e Marc Marquez in MotoGP.

Sachsenring è quasi sempre sinonimo di spettacolo ed arrivi anche in volata. Come non dimenticare Gibernau su Rossi nel 2003, o l’edizione del 2002, l’ultima disputata dalle 500 o anche l’arrivo a 4 del 2006 con Rossi davanti alle Honda di Melandri, Hayden e Pedrosa.
Sachsenring però è anche il feudo di Marc Marquez che con 6 vittorie è il pilota più vincente sul tracciato davanti a Valentino Rossi con 5 successi. E a proposito di Rossi, l’ultima vittoria italiana risale al 2009 proprio con Valentino Rossi davanti a Lorenzo e Pedrosa. Chissà che questa strana statistica non sia il preludio ad una gara spettacolare e combattuta fino alla fine…