Jorge Lorenzo battuto sei volte nel confronto con le Ducati private

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@Ducati Pramac

Non solo le moto ufficiali ma anche le Ducati dei team Pramac, Avintia e Aspar hanno fatto una prima parte di stagione con ottimi risultati. Il team manager Tardozzi: «Un bene per il marchio»

Per Ducati tutta sembrano essere definitivamente passati i tempi bui. Dimostrazione ne è non solo il ritorno al vertice della moto ufficiale, ma anche il notevole incremento delle prestazioni di tutti i team ‘clienti’ della casa di Borgo Panigale presenti sulla griglia di schieramento di MotoGP: sia Pramac, che Aspar e Avintia hanno infatti raggiunto ottimi risultati nella prima parte di questo campionato 2017, ed è da notare che tra questi il solo Petrucci dispone della Desmosedici GP17, mentre le altre sono tutti modelli più vecchi. Questo dato diventa ancora più impressionante se confrontato col rendimento del pilota al momento più di tutti in difficoltà sulla ‘Rossa’, ovvero il ‘top- rider’ ingaggiato a suon di milioni Jorge Lorenzo: il cinque volte Campione del Mondo è stato battuto in ben 6 su 9 gare da almeno un pilota ‘satellite’, il che conferma una volta di più che i principali problemi del maiorchino derivino dal suo feeling con la Ducati.

UN BENE PER IL MARCHIO – Il manager Davide Tardozzi ha espresso tutto l’entusiasmo del costruttore italiano per questi grandi passi in avanti, che rappresentano addirittura il miglior momento in assoluto della esperienza di Borgo Panigale nel Motomondiale (senza considerare ovviamente il titolo 2007 e i vari piazzamenti d’onore di Casey Stoner, un fuoriclasse): «Questo è un bene per il nostro marchio. Sembra che i nostri team satellite e che tutti i piloti siano in grado di migliorare le loro prestazioni con Ducati, questo ci rende molto felici». Ducati ha raggiunto più di un podio sia con Dovizioso che con Lorenzo e Petrucci in questo 2017, e, oltre ad essere ancora in lotta per il Mondiale grazie agli ‘exploit’ del suo pilota italiano ufficiale, può vantare il migliore pilota satellite in assoluto nella classifica generale MotoGP, ovvero proprio Petrux con il suo ottavo posto. Ma non ci sono solo loro a brillare: anche Bautista che guida la GP16 del team Aspar è stato in due occasioni in grado di lottare per entrare in top-five.