Valentino Rossi: «Una settimana sei nella merda e un’altra sei un fenomeno!»

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Valentino Rossi ammette che ha sofferto un sacco per il quinto posto in Germania e ha sottolineato un aspetto nuovo rispetto agli anni scorsi nel motomondiale

Valentino Rossi ha terminato al quinto posto il Gp in Germania, nono round della Coppa del Mondo, dove Marc Marquez ha conquistato la vittoria e il conduttore prima della pausa estiva (il prossimo GP sarà tra un mese a Brno). Dopo la gara, Rossi ha ammesso che ha sofferto un sacco per chiudere quinto«E’ stato difficile. Oggi potrebbe essere catalogata come una gara da ragioniere, ma ho fatto molta fatica. Una gara senza respiro. In questo campionato a volte devi fare il massimo anche per un quinto posto. Quest’anno è una sorpresa dopo l’altra. Ciò che cambia e rende interessante questa Coppa del Mondo è che da un GP all’altro il feeling con la moto e le gomme cambiato un sacco. Non siamo in grado di spiegare perché. L’anno scorso con le Michelin non era così. E’ come partire da zero ogni fine settimana. Stiamo soffrendo un po’ sull’asciutto. Con il nuovo telaio siamo stati più veloci ad Assen, quindi mi aspettavo di essere più costante. Quest’anno è così: in una gara si può essere nella merda e cinque giorni dopo però vai molto forte e torni un fenomeno. Ci sono pro e contro e non si sa mai cosa aspettarsi. E’ davvero frustrante».

Poi Valentino Rossi ha tracciato un bilancio della prima parte della stagione 2017: «Sono contento di questa prima parte della stagione per due cose. In primo luogo, perché ho vinto. Sono solo 10 punti dietro la testa della classifica. Sono uno dei cinque che giocano per il mondiale ed è una buona cosa. Ci sono molte incognite in questo campionato. Questo è il motivo per cui dobbiamo continuare a lavorare e sono contento perché nelle ultime due gare la moto è migliorata. Yamaha continuerà a lavorare: avremo bisogno di evoluzioni anche con il rischio di fare errori».

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«Marquez è in testa perché le volte che è stato in difficoltà ne aveva meno di quante ne avessimo noi nei nostri momenti più difficili. Quindi è stato molto forte, ha vinto dove doveva farlo, ma dove ha faticato ha limitato molto bene i danni. Ecco perché è in testa. Secondo me noi che lottiamo per il Mondiale siamo tutti allo stesso livello in questo momento. Non c’è un favorito. E non dimenticherei nemmeno Pedrosa, che non è lontano», ha continuato ancora il pilota di Tavullia.

«Fino a Barcellona del 2016 le ultime 350 gare le avevamo vinte in 4, poi hanno iniziato a vincere tutti. Non so se sia meglio o peggio, l’importante è essere lì in campionato e avere vinto. Però per me nessuno riuscirà a prevedere quello che accadrà nelle prossime gare del Mondiale. Magari qualcuno azzeccherà la situazione e diventa costante, altrimenti ci sarà questa incostanza sino alla fine. Non so dove potrei avere una gara in cui potrei sicuramente vincere. Ora dovremo cercare di essere veloci a Brno e poi vedere. Zeltweg è molto meglio per la Ducati. Mi piacerebbe essere veloce a Misano, ma potrei essere veloce nella tripletta asiatica, ma anche lì ci saranno altri molto forti. Ora l’importante è arrivare a Brno davvero competitivi»ha concluso Valentino Rossi.