Zarco è entrato nella storia. Ora deve conquistare la MotoGP

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Il pilota francese Johann Zarco è il primo a fregiarsi del titolo di campione Moto2 per due anni di seguito. Lo attende ora la sfida del team Tech3 e della MotoGP

E anche l’ultimo titolo è stato consegnato. Il francese Zarco, classe 1990, è Campione del Mondo Moto2 per la seconda volta in carriera. E’ il primo pilota che vince due volte il titolo Moto2 da quando nel 2010 è nata la nuova categoria di mezzo. L’unica considerazione da fare, senza voler togliere niente al pilota di Cannes, è quella che tutti i piloti titolati negli anni precedenti, fatta eccezione per Tito Rabat, una volta vinto il titolo sono poi passati alla classe regina. Zarco si è prima confermato, ed ora è pronto al salto.

Questo titolo è stato pienamente meritato: partito in sordina a causa di un basso feeling col nuovo telaio, gara dopo gara il francese ha ritrovato velocemente il bandolo della matassa, e con esso la testa della classifica. Qualche gara un po’ claudicante ha tenuto aperto il discorso campionato, ma oggi Johann , dopo una gara praticamente perfetta e gestita in maniera impeccabile, ha deciso di scrivere la parola fine al libro della Moto2 edizione 2016.

L’avversario principale Alex Rins, lo ha sfidato a viso aperto fino a Motegi. Da lì in poi c’è stata una profonda involuzione condizionata anche da una non perfetta forma fisica, conclusasi oggi con un 14esimo posto a +34” dal diretto avversario. Chi invece da Motegi ha visto le proprie quotazioni rialzarsi è stato il veterano di categoria Thomas Luthi, che con due vittorie consecutive aveva visto calare il distacco a 22 punti.

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Era atteso a Sepang con grande curiosità e da lui ci si aspettava molto di più che un misero 6° posto. Se i diretti avversari del francese hanno profondamente deluso le attese, non si può dire lo stesso dei nostri piloti italiani: ottimo 2° posto di Morbidelli, veloce e sempre abile nel corpo a corpo,con questo risultato può ambire al podio in classifica generale; un altro robusto 4° posto di Baldassari dopo quello di Phillip Island; bel 9°posto di Marini che incomincia a farsi vedere spesso nei dintorni della top ten e che supera Olivera in classifica per il titolo di rookie dell’anno.

Sufficiente 11° posto per l’esperto Corsi, che almeno non si fa ingannare dal viscido asfalto malese e raccoglie qualche punticino. L’unico italiano che si deve mangiare le mani perché caduto quando era nelle posizioni di testa è il riminese Pasini: Mattia è un periodo che sta guidando molto bene sia il venerdì che il sabato, peccato poi vanificare tutto la domenica all’ora di pranzo.

Buone notizie per il ritrovato Jonas Folger, che riassaggia il sapore del podio dopo 5 gare lontano da esso. Chi trae beneficio dal round malese è anche il pilota di casa Syahrin, un valido 5° posto lo riporta sugli standard di stagione, c’era qualcuno della redazione che aveva pronosticato addirittura un risultato più prestigioso per lui, non ti preoccupare Hafizh, sarà per la prossima volta! Ora ci aspetta l’ultimo round della stagione a Valencia, dove tutti i piloti che rimarranno nella middle class vorranno lasciare un segno per il prossimo anno: il cavaliere nero non ci sarà più, ma la concorrenza sarà spietata, meglio quindi fare la voce grossa fin da subito.