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MotoGP

Andrea Dovizioso, da mediano a Bomber in due gare

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Sono bastate due gare semplicemente perfette per far cambiare completamente le idee di molti su Andrea Dovizioso. Non più solo uomo squadra, umile e compassato, ma grande Bomber con l’istinto killer per il goal

Due vittorie impeccabili su due piste molto difficili proiettano di diritto Andrea Dovizioso nell’Olimpo della MotoGP. A 31 anni, dopo 16 di onorata carriera nel motomondiale, Andrea piazza due vittorie rapide ed efficaci come colpi di una spada Katana. Vittorie importantissime per Ducati Corse che stava vivendo un momento delicatissimo dopo l’acquisto di un talento come Jorge Lorenzo. Vittorie importantissime per la carriera di Andrea che ormai tutti vedevano come un ottimo “Mediano” ma che pochi credevano capace di trasformarsi in “Bomber”. E che Bomber visto che ha costruito due gare impeccabili sulle due piste più tecniche e difficili della stagione.

Nella sua lunga carriera in MotoGP, Andrea Dovizioso aveva raccolto solo due vittorie, ma entrambe su pista bagnata. Ora in soli sette giorni ha pareggiato il numero di vittorie conquistate in 9 anni di MotoGP ma ambedue sull’asciutto! Sicuramente nei piani originali per questo 2017, era Jorge Lorenzo il predestinato alla vittoria con la Rossa di Borgo Panigale. Invece è sempre stato Andrea il più veloce regolare e redditizio rispetto allo stapagato compagno di Box.

Talmente regolare che adesso si trova addirittura secondo a soli 7 punti dal leader Vinales. Le prestazioni di Dovizioso sono preziosissime per Ducati perché Andrea quest’anno ha sempre mostrato il reale valore di questa moto e delle capacità del team che altrimenti sarebbe stato accusato delle scarse prestazioni di un campione come Jorge. La realtà è che lo spagnolo ha solo problemi di affiatamento con la moto Italiana dopo 9 anni passati in sella alla perfettina della classe, la Yamaha M1. Inoltre Andrea Dovizioso è sicuramente l’ultimo pilota della MotoGP vecchio stile fuori dalla pista.

Ovvero è rimasto l’unico con il quale si può ancora parlare senza dover chiedere appuntamento a nessuno. Ti da il suo cellulare e ti risponde sempre, e non se la mena come magari fanno già Miller o Zarco che hanno assimilato lo stile moderno dei piloti teleguidati. Un pilota di grandissimo livello ma anche un collaudatore bravo e sensibile in grado di sviluppare telaio e motore in modo efficacissimo.

@DUCATI

Oltre che una persona senza sovrastrutture, sincera e vera, simpatico e diretto che con queste due zampate ha assicurato un futuro radioso alla sua bimba perché le lacrime di commozione di Domenicali sul podio del Mugello fanno presagire un ritocco all’ingaggio 2018 del Dovi da top rider. Qualunque cosa farà il Dovi nelle prossime gare sarà sempre ricordato per la deflagrante doppietta del Mugello – Barcellona. Ma se al Mugello aveva la scusa di aver trovato le energie da un pubblico Italiano incredibilmente numeroso e caloroso. A Barcellona vincere davanti a 100.000 spagnoli e tre piloti iberici in pista tra i più veloci della storia, ha davvero il sapore di un grande trionfo. E se da oggi la smetterai di rispondere al cellulare noi ti capiremo e siamo felicissimi per te che sei riuscito a trasformarti da ottimo mediano in un mostruoso Bomber della MotoGP.