Box 46 Jerez: ventisette infiniti giri di purgatorio per Valentino Rossi

BOX 46 JEREZ
@YAMAHA

Dal trionfo del 2016 alla disfatta totale del 2017. Valentino Rossi a Jerez ha sofferto troppo, e bisogna capire presto perchè. Resta leader del mondiale, ma è tutto da rifare

Un disastro. Inutile girarci attorno, inutile cercare altri modi per definire un weekend che può essere riassunto da questo singolo termine in modo assolutamente perfetto. L’edizione 2016 del GP di Jerez aveva regalato un grandissimo momento a Valentino Rossi, in grado di dominare in qualifica, fare il giro più veloce in gara e vincere battendo gli spagnoli in casa loro. Un quadro incredibilmente lontano da ciò che si è visto in questo 2017.

Il GP di Jerez è stato letteralmente funestato dalle mille difficoltà incontrate nel tentativo di instaurare un feeling tra la M1 e le Michelin. Valentino ed i ragazzi del box hanno cercato in tutti i modi di trovare la quadra, hanno rivoltato la moto nel tentativo di trovare il grip perduto. Ma non c’è stato niente da fare, e la gara per la M1 di Rossi si è trasformata in un lento ed inesorabile calvario. Ha fatto anche impressione notare quanto siano andate forte le due Yamaha del Team Tech3, capaci di lottare entrambe in top ten con Zarco ai piedi del podio. Il francese sta dimostrando un grandissimo manico in questa stagione di debutto in MotoGP, ma è innegabile che questo risultato palesi quanto siano diverse la M1 2016 e la 2017. Badate bene, non si parla di una moto migliore rispetto all’altra. Si mette invece l’accento sul fatto che siano diverse.

Si adattano diversamente alle gomme, si adattano diversamente alle piste. Insomma, sono due moto piuttosto lontane fra loro, pur essendo imparentate e pur condividendo un DNA che al 98% sarà simile. Ma in quel 2% residuo ci passa la differenza tra il quarto posto di Zarco ed il decimo di Rossi. E’ probabile che il modello 2017 abbia un potenziale molto più elevato sulla maggior parte delle piste, ma durante la stagione potrà capitare di nuovo di assistere a gare in cui la M1 2016 riuscirà ad essere  più veloce della moto attuale.

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Durante il fine settimana di Jerez, Valentino ha detto in maniera abbastanza forte la sua riguardo le gomme: «Questo campionato sarà deciso dalle gomme. Ad ogni gara le cose cambiano». Parole decisamente chiare su quale possa essere l’elemento decisivo da qui a fine stagione. L’aspetto positivo di questa gara disastrosa a Jerez, è che il test organizzato sul tracciato spagnolo potrà essere molto utile per individuare la causa dei problemi, e magari imparare ad arrivare pronti alla prossima circostanza, laddove dovesse presentarsi una situazione simile.

E’ infatti apparso chiaro sin da subito che la strada sarebbe stata in salita per Valentino e Maverick a Jerez, ma nessuno si sarebbe aspettato una china così ripida da risalire. L’unica nota positiva è che Valentino è uscito da Jerez ancora leader del mondiale, con un vantaggio di appena due punti sul compagno di team, e Marquez in agguato a -4. Sarà un campionato molto tirato, ma adesso arriva un poker di piste che potrebbero essere decisive e sono molto gradite a Rossi ed alla M1. Si affronterà Le Mans, per poi arrivare al Mugello dove urge cancellare la fumata del 2016 che ha regalato un enorme dispiacere a tutti i tifosi. Poi ci sono il Catalunya ed Assen, due piste che Valentino adora e su cui è da sempre un riferimento.

Non bisogna farsi abbattere dal pessimo risultato di Jerez, ma lavorare più duro per tentare di trovare il modo migliore per far lavorare la M1 2017 su tutte le piste e con tutte le gomme. Le Honda sono fortissime e anche la Ducati inizia a fare paura. D’altra parte, se fosse facile, non ci sarebbe lo stesso gusto.