Ducati si tiene stretto Danilo Petrucci, firmato biennale

danilo petrucci
@OCTO

Sembra che sia cosa fatta il rinnovo del contratto tra Danilo Petrucci e la Ducati, dopo che Aprilia aveva tentato di strappare il pilota ternano alla Casa di Borgo Panigale

La trattativa che ha portato alla conferma di Danilo Petrucci nel team Pramac potrebbe essere andata a buon fine nella serata di venerdì. In questi giorni si era parlato più volte di un forte interesse di Aprilia per l’alfiere del Team Pramac, che rappresentava uno dei pochi pezzi pregiati liberi sul mercato. La Casa di Noale aveva messo sul piatto un contratto sostanzialmente più ricco rispetto a quello che attualmente lega Petrucci alla Ducati e soprattutto dava la possibilità al Petrux di diventare il pilota di riferimento per il Team Factory Aprilia in MotoGP. I più attenti potranno obiettare che anche oggi Petrucci guida una moto ufficiale, ma è pur sempre un pilota Ducati “distaccato” nel box di Pramac. La squadra di Siena sta facendo un lavoro semplicemente incredibile con la GP17, ma è innegabile il fascino di un impegno come quello proposto da Aprilia, una Casa che nel racing ed in particolare nel paddock del motomondiale ha una storia di successi incredibile in ogni categoria.

Romano Albesiano, attuale responsabile del programma sportivo Aprilia, voleva strappare Danilo Petrucci al suo vecchio collega a Noale, quel Gigi Dall’Igna che si è preso carico della trattativa e l’ha conclusa con Alberto Vergani, il manager di Petrucci. Quando in questi giorni era stato chiesto a Petrucci di parlare del suo futuro, la sua risposta era stata molto chiara «di queste cose si occupa Alberto (Vergani), io penso solo a guidare. Ma per quanto ne so, al Sachsenring sarà molto “caldo”». Evidentemente il pilota ternano era consapevole sia dell’offerta di Aprilia che della volontà di Ducati di trattenerlo. Lo stesso Gigi Dall’Igna aveva parlato in questi giorni di Petrucci e della sua volontà di trattenerlo in Ducati: «Petrucci per noi è molto importante, sta facendo un grande lavoro e sono certo che troveremo un accordo per tenerlo con noi». Detto fatto!

Un accordo che consente a Petrucci di restare uomo Ducati, anche in attesa di conoscere gli sviluppi del rapporto tra Lorenzo e Ducati. Se dovesse sbocciare l’amore tra lo spagnolo e la Desmosedici, non è sbagliato ipotizzare che Lorenzo resti oltre il 2018 a Borgo Panigale, ma se questo rapporto non dovesse decollare, potete scommettere qualsiasi cifra che il cinque volte campione del mondo cercherà una sistemazione alternativa. Petrucci a quel punto potrebbe ambire a rientrare nei programmi del Team Factory Ducati.

Svanita l’ipotesi Petrucci, Aprilia deve tornare con forza sul mercato ed è probabile che tenti di riportare alla propria corte Alvaro Bautista, che nel biennio 2015-2016 non era andato affatto male in sella ad una RS-GP ancora molto acerba. Albesiano vuole far compiere un ulteriore step alla squadra, ma attualmente la moto, pur dimostrandosi cresciuta e molto competitiva, non riesce a competere stabilmente per la top five e quindi non è in grado di attirare le attenzioni di un top rider. Nel grande scacchiere della MotoGP, le pedine iniziano a muoversi, anche se molto probabilmente non ci saranno tanti cambiamenti in griglia nel 2018. Petrucci era probabilmente uno dei pezzi più pregiati del mercato ad essere ancora libero.