La donna che ha provato il brivido della velocità a 91 anni – VIDEO

Rochelle Simms alla veneranda età di 91 anni ha coronato un sogno in sella a una Suzuki sfiorando l’asfalto in piega

Certe occasioni capitano una vlta nella vita e bisogna saperle cogliere al volo, anche se hai 91 anni. Questo è esattamente ciò che ha fatto Rochelle Simms, un’arzilla vecchietta di Chicago, che nonostante la veneranda età aveva il sogno di provare il brivido della velocità in sella ad una moto lanciata in pista. La The Broater Company, società all’interno della quale la signora Simms siede nel consiglio di amministrazione, è sponsor del team americano M4, che ha organizzato un progetto denominato Dunlop M4 Suzuki two-seat Superbike. Una idea molto simile a quanto organizzato da Ducati qualche anno fa, con la Casa di Borgo Panigale che portava vip in giro per i tracciati in sella alla Desmosedici biposto portata al limite da Randy Mamola, oppure alla 999s in versione biposto condotta tra i cordoli da Dario Marchetti.

La simpatica novantenne ha manifestato la propria voglia di sperimentare sulla propria pelle questa emozione, ed è stata accontentata, percorrendo due giri di pista del tracciato di Road America, noto anche come Elkhart lake. Una pista da pelo, che in passato ha ospitato le vittorie di nomi piuttosto noti in Europa, come quello di Alex Zanardi e Jacques Villeneuve, entrambi in Formula Indycar, all’epoca CART. Alla guida della Suzuki c’era l’ex pilota AMA Superbike Chris Ulrich, che ha avuto l’onore e l’onere di portare in giro per i cordoli la signora Simms.

La protagonista di questa bellissima storia si è anche presentata ai microfoni ufficiali della manifestazioni, senza un briciolo di timidezza: «Sono Rochelle Simms, ma mi chiamano tutti Joey. Vengo da Chicago ed ho 91 anni. Mi è capitata la possibilità di poter fare un’esperienza del tutto nuova, quindi ne ho approfittato al volo!». Dopo aver compiuto il giro, il pilota ha detto di aver portato la moto fino ai 180 km/h, che è decisamente un bell’andare in pista per una vecchina che ti immagineresti intenta a fare il punto croce. Le sensazioni le ha raccontate una emozionata Rochelle al termine dei due giri: «Senza parole: un’esperienza selvaggia di cui non mi pento affatto».