Bubba Gump Ducati: invece di andare avanti, si torna indietro

DUCATI AUSTIN
@BUBBA GUMP DUCATI

Cosa hanno in comune le Ducati MotoGP ed i gamberi di Forrest Gump? Vanno entrambi in retromarcia

Nel famoso film vincitore di sei premi Oscar, diretto da Robert Zemeckis e interpretato da uno spettacolare Tom Hanks, il protagonista Forrest Gump fonda in onore del suo defunto  amico Bubba, la Bubba Gump Gamberi. Dopo un periodo poco redditizio, la loro barca è l’unica a resistere ad una tempesta garantendo così l’esclusività del mercato e portandoli a fare fortuna grazie alla pesca dei gamberi. Purtroppo per il team di Borgo Panigale e i suoi tifosi, le prestazioni della Ducati in Motogp son ben lontane da poter tramutarsi in qualcosa di positivo come la pesca del film, anzi. Sembrano più ricordare l’andamento dei gamberi quando incontrano un pericolo: camminano all’indietro. Inutile poi sottolineare che nessuna burrasca potrà di colpo cancellare le prestazioni dei rivali. Quindi inutile affidarsi al meteo nella speranza di batterli.

Però sarebbe bene che in Ducati si ricordassero che i crostacei sono in grado di muoversi in entrambe le direzioni, non è necessario emularli solo nella loro caratteristica che li ha resi famosi, ovvero la retromarcia difensiva. Dopo le dichiarazioni ufficiali di Lorenzo e Dovizioso, si evince una situazione di smarrimento tecnico non preventivato. Addirittura Dovizioso parla di: «problemi risolvibili solo in futuro». Questa affermazione lascia intendere che si dovrà soffrire ancora per molto, perché una vera soluzione non è al momento all’orizzonte.

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Jorge Lorenzo pur non essendo amareggiato come il compagno, perché è nuovo ai problemi della Ducati e deve comunque ancora abituarsi a guidare la Desmosedici, punta il dito inequivocabilmente sul telaio. Lo spagnolo afferma che probabilmente la Ducati negli anni, contrariamente alla Yamaha, ha investito troppo su motore ed elettronica tralasciando la ciclistica. In definitiva la moto di Borgo Panigale non riesce a scrollarsi di dosso il suo problema principale: non riesce a curvare.

Dopo le tante evoluzioni ci si ritrova sempre al punto di partenza, con i soliti problemi e i soliti limiti. Mentre gli avversari durante i week end di gara affinano le “armi”, gli uomini di Bologna sono costretti ad inseguire costantemente, senza una soluzione adeguata che gli consenta di giocarsela veramente. Oltretutto la mancanza delle ali ha creato ulteriori difficoltà nella messa a punto della moto, ed eliminando l’unica area in cui la Ducati era oggettivamente in vantaggio.

Come suggerito da Andrea Dovizioso, è ora che a Borgo Panigale si siedano ad un tavolo e decidano di risvoltare completamente il progetto, perché così non si va da nessuna parte. Forse è giunta l’ora di abbandonare alcuni capi saldi della tradizione se si vuole tornare a vincere, altrimenti si rischia di prendere in parola “de Coubertin”, con buona pace di tutti i tifosi che oltre a vedere la Ducati partecipare, vorrebbero pure vincere qualche volta. Forse è meglio tornare al film e ricordarsi la frase che lo ha reso celebre: «corri Forrest, corri….»