Ducati: il saluto di Ernesto Marinelli, anima del progetto SBK dal 1995

Ernesto Marinelli Ducati

Come un fulmine a ciel sereno, arriva da Borgo Panigale la notizia che non ti aspetti. Ernesto Marinelli lascerà la Ducati a fine 2017

Quando lavori per tanti anni in un’azienda come Ducati, vivi in un microcosmo del tutto particolare. Il Reparto Corse del Costruttore bolognese è da sempre l’anima pulsante di tutta la Factory, ed Ernesto Marinelli è senza dubbio uno degli uomini chiave di questa Factory. L’ingegnere è stato sempre presente nei box Ducati SBK dal 1995, anno del suo ingresso in Rosso, ed è stato un elemento di continuità per tutto il percorso di crescita di tanti progetti che sono passati sotto le sue amorevoli cure. Ha visto vincere Carl Fogarty e Troy Corser su una 996. Poi si è goduto il grade Troy Bayliss e la sua incredibile epopea in Ducati, con tre titoli vinti su tre moto diverse. Ha portato alla vittoria James Toseland, Neil Hogdson ed anche Carlos Checa. E dire che prima di prendere il comando dell’area tecnica di Ducati, Ernesto è stato per 2 anni capotecnico di un certo Ben Bostrom

Prima di diventare Responsabile del progetto Superbike di Ducati, l’Ing. Marinelli è stato anche responsabile del programma AMA Superbike di Ducati dal 1998 al 2000 con piloti del calibro di Ben Bostrom, Anthony Gobert, Troy Bayliss e John Kocinski, di Ben Bostrom ne è stato anche ingegnere di pista per poi diventare Direttore Tecnico nel 2003 ed infine dal 2010 Responsabile del progetto Superbike.

Non sarà certamente facile per il management di Ducati sostituire una persona così importante per il programma Superbike della casa di Borgo Panigale che ha contribuito alla nascita e dello sviluppo della Panigale insieme a Troy Bayliss. La nuova moto che verrà svelata ad Eicma il prossimo novembre sarà forse il regalo di addio dell’Ing. Marinelli ad una azienda alla quale ha dato tanto e dalla quale tanto ha ricevuto in termini di risultati e soddisfazioni.

Ecco le parole di Claudio Domenicali, AD di Ducati e di Ernesto Marinelli a margine di questo fulmineo annuncio di separazione a fine 2017.

Claudio Domenicali, AD Ducati Motor Holding: «Ho iniziato a lavorare con Ernesto fin dal 1995, anno in cui entrò in Ducati, e da allora ho avuto modo di apprezzare le sue doti di competenza, impegno, tenacia e la sua grande passione per le competizioni. Insieme abbiamo condiviso successi e delusioni, sacrifici e soddisfazioni, ma non gli ho mai visto perdere l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto nel suo lavoro. Sotto la sua responsabilità Ducati ha ottenuto molti successi nel Campionato Superbike e naturalmente sono dispiaciuto che abbia deciso di lasciare la nostra azienda alla fine di quest’anno. Gli faccio pertanto i miei auguri più sinceri per la sua nuova sfida professionale, certo che anche nel futuro continuerà a seguire e sostenere la Ducati con l’affetto di sempre»

Ernesto Marinelli, Responsabile progetto Superbike di Ducati Corse: «Dopo 22 anni non è facile congedarsi e voltare pagina. Se poi quello che lasci si chiama Ducati, la decisione da prendere diventa veramente difficile. Tuttavia, per ciascuno di noi, arriva il  momento di alzare l’asticella e mettersi ulteriormente alla prova. Lascio Ducati con la consapevolezza di aver vissuto momenti e soddisfazioni indimenticabili, di aver condiviso passione, sogni e soddisfazioni, così come sconfitte, delusioni e fatica. Fatti  che hanno segnato e plasmato la mia crescita professionale e che mi hanno fatto capire che “never give up” non è soltanto un modo di dire ma un vero e proprio stile di vita. Per il mio futuro ho deciso di accettare una nuova sfida professionale, di mettermi nuovamente in gioco, pur consapevole che quello che lascio avrà sempre un posto importante nei miei ricordi e nel mio cuore. Grazie Ducati. Grazie alle tante, fantastiche,  persone che hanno condiviso con me questi anni di duro lavoro e di viaggi e circuiti in giro per il mondo. Per chiudere questa mia ultima stagione SBK mancano ancora quattro gare, e sarà ancora più motivante e speciale combattere per vincere insieme, per congedarmi da tutti i colleghi e tutti i Ducatisti, con i quali continuerò a condividere amicizia e passione, e con i quali mi ritroverò ancora a tifare le nostre rosse di Borgo Panigale!»