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Ducati prima al Sachsenring con asciutto e bagnato, Dovizioso sorride

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Il Sachsenring doveva essere una pista negativa per la Ducati, ma al termine della prima giornata Dovizioso è leader sull’asciutto e Barbera sul bagnato

Il venerdì di libere del GP di Germania al Sachsenring ha confermato per l’ennesima volta che in questa stagione 2017 è quasi impossibile fare previsioni. Tra l’incognita gomme, l’asfalto nuovo, il meteo ballerino e milioni di altre variabili impazzite, sembra che la situazione sia perennemente in cambiamento, rendendo praticamente impossibile fare previsioni sensate. Secondo logica e guardando la storia del GP, sembrava palese che il toboga tedesco potesse rappresentare un grande problema per la Ducati, con la sua conformazione così particolare e l’assenza di un vero rettilineo su cui scaricare la potenza delle moto di Borgo Panigale, vero ed incontestabile punto di forza di qualsiasi Desmosedici in pista. Le sessioni FP1 e FP2 hanno restituito un quadro della situazione leggermente diverso da quello prospettato nei giorni precedenti la gara.

Andrea Dovizioso non si è dovuto limitare a difendersi, ma ha anche potuto attaccare a fondo conquistando la prima posizione sull’asciutto della prima sessione, e anche sul bagnato del pomeriggio la moto italiana ha dimostrato di essere a proprio agio, con Barbera in testa alla lista dei tempi e tutte e tre le GP17 in pista presenti in top ten. Petrucci ha infatti segnato il quarto tempo della sessione, a meno di quattro decimi dal leader Barbera, mentre Dovizioso si è issato in settima posizione a poco più di sei decimi. A rendere ancora migliore il quadro, la decima posizione di Jorge Lorenzo, un pilota di solito estremamente in difficoltà con il bagnato, che ha costruito un buon feeling con la moto anche in questa condizione.

Il leader di classifica può quindi tirare un sospiro di sollievo riguardo il GP di Germania. Marc Marquez resta l’uomo da battere, ma Dovizioso adesso è consapevole che con la sua Ducati potrà giocarsela anche qui, in un circuito storicamente ostico per la Ducati.

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