Venerdì nero per Valentino Rossi al Sachsenring

valentino rossi
@yamaha

Dopo il problema tecnico della prima sessione ci ha pensato la pioggia a rovinare il venerdì di Valentino Rossi. Nelle qualifiche dovrà probabilmente passare per la Q1

Un venerdì decisamente no per Valentino Rossi al Sachsenring, partito con la M1 dotata del telaio nuovo, ammutolita nel primo giro di libere e proseguita con la pioggia che ha rovinato i piani alla squadra Yamaha. La sedicesima posizione della mattina, su pista asciutta, non è stata migliorata nel pomeriggio, su pista bagnata. Nel finale i tempi sono scesi, ma il distacco rispetto alla prima sessione è stato mediamente attorno ai 7 secondi. Impossibile per chiunque migliorare il riferimento della mattinata. Il problema è che, nonostante ci sia ancora la FP3 per garantirsi un posto nei 10 e non passare attraverso la Q1, le previsioni meteo parlano di ulteriori piogge previste per sabato mattina, il che complica ulteriormente la situazione. Sembra che l’asfalto nuovo abbia un ottimo grip e che si asciughi molto rapidamente, ma le basse temperature e soprattutto le previsioni che parlano di pioggia proprio durante la fascia oraria della FP3, non lasciano molto spazio ad ipotesi alternative.

Valentino Rossi dovrà con tutta probabilità combattere per entrare nella Q2, e nella stessa sessione dovrà vedersela con un gruppetto di piloti decisamente agguerriti. Oltre a Rossi infatti, non hanno conquistato accesso diretto in Q2 nomi pesanti del calibro di Jorge Lorenzo, Cal Crutchlow e soprattutto Andrea Iannone, davvero in difficoltà in Germania con la Suzuki. Passare la tagliola della Q1 sarà fondamentale per chi tra questi quattro piloti vuole combattere per le zone alte della classifica, e su un tracciato come quello del Sachsenring, che è un vero toboga, pensare di recuperare partendo dal fondo è praticamente utopia. Probabilmente la sessione del mattino, con il problema tecnico che ha obbligato Rossi ad utilizzare la moto con il telaio che gradisce di meno, è stato determinante per togliere fiducia a Valentino Rossi e non consentirgli di spingere come avrebbe potuto e voluto.