Ezpeleta e le pazze idee sul futuro della Superbike

carmelo-ezpeleta-carcere
©imagephotoagency

Il CEO di Dorna Ezpeleta parla in esclusiva del futuro del Mondiale delle derivate di serie: che cosa ha in mente per il futuro?

In questi giorni di grandi chiacchiere su possibili rivoluzioni regolamentari per la Superbike del prossimo futuro, tra ECU ed altre restrizioni, non poteva non dire la sua anche il capo supremo di Dorna, quel Carmelo Ezpeleta amato e odiato dai fan di tutto il mondo per le sue antipatie e simpatie verso un campionato ed un pilota in particolare.

Intervistato in esclusiva per un noto sito inglese di motociclismo, Ezpeleta se ne è uscito con una interessantissima proposta: «La Superbike nel 2018 correrà con i motori Stock». Tutto molto interessante, peccato che con questa idea la Stock 1000 non avrebbe più senso di esistere, essendo la Stock 1000 una categoria nella quale corrono moto di serie con pochissime modifiche.

L’idea della motorizzazione Stock potrebbe essere interessante ma non è detto che funzioni. Si era già tentato di fare qualcosa nel 2015 cercando di portare le Superbike ad un livello simile a quello iniziale ma chi è arrivato a giocarsi il titolo alla fine? Kawasaki e Ducati, con Aprilia a fare da sparring partner. Anche l’idea delle SBK EVO poteva essere interessante ma è stata abbandonata dopo solo 1 anno, viste le differenze abissali di prestazioni tra le ufficiali e le EVO. Finchè ci sono Kawasaki e Ducati che spendono tanto per stare al top, si troverà sempre il modo di aggirare il regolamento come ha fatto la stessa Kawasaki con il modello di quest’anno dotato di alimentazione standard che va addirittura più veloce della vecchia.

Siamo sicuri che tutte le squadre siano d’accordo nel passare alla ECU (la centralina unica) ed alla motorizzazione Stock? Qualcuno di sicuro direbbe “ciao ciao” al campionato se si dovesse andare in quella direzione (BMW potrebbe abbandonare in via definitiva se verrà adottata la ECU).

Ci domandiamo se Ezpeleta conosca un minimo di Storia del Mondiale Superbike. Non sembra conoscerla o perlomeno fa finta di non conoscerla, dato che le Superbike non sono moto Stock con poche modifiche. Le Superbike sono moto derivate dalla produzione di serie che hanno veramente poco in comune con le moto di serie. Fin dalla nascita nel 1988, la Superbike è sempre stata la spina nel fianco della 500: moto a 4 tempi, gare combattute, sportellate, flotte di wild card che arrivavano in determinate gare (quasi sempre ufficialissime), alto numero di iscritti e spirito familiare contro l’ambiente quasi asettico della 500. Dal 1988 in poi non si sono mai viste in pista delle Superbike Stock ma moto tecnologicamente avanzatissime che ora sono molto più simili ai prototipi della MotoGP piuttosto che moto stradali)

La strada più percorribile per tenere a galla la Superbike è quella di renderla simile o uguale al British Superbike: nessuna casa ufficiale ma tanti team clienti. Siamo però sicuri che le squadre top come Kawasaki e Ducati accettino di buon grado questa soluzione? Kawasaki sicuramente no perchè non otterrebbe nulla facendo correre moto gestite da strutture esterne ed anche Ducati andrebbe di pari passo con la Casa di Akashi.