F1, Interlagos 2008: pioggia, emozioni e lacrime. Massa vince, Hamilton campione

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Il britannico torna sul circuito in cui vinse il suo primo titolo in una delle gare più emozionanti della storia della Formula 1. Decisivo il sorpasso all’ultima curva sulla Toyota di Glock, che strappò il mondiale a Massa

Il Gran Premio del Brasile di domenica avrà poco da dire dal punto di vista della classifica, con i due titoli, piloti e costruttori, che sono stati già assegnati a Lewis Hamilton e alla Mercedes. Nella storia della F1 tuttavia il circuito di Interlagos spesso ha dato vita a gare memorabili e da metà degli anni Duemila è diventato il crocevia della stagione, assegnando ininterrottamente il titolo mondiale dal 2005 al 2009, e poi ancora nel 2012. Proprio Hamilton ha legato al tracciato intitolato a Carlos Pace il ricordo del suo primo campionato vinto, conquistato nel 2008 dopo una gara che è entrata di diritto nella leggenda della Formula 1. E’ il 2 novembre ed in Brasile si conclude il campionato del mondo, con Hamilton che arriva al round finale con un rassicurante margine di 7 punti sul ferrarista Felipe Massa, unico pilota che poteva ancora aritmeticamente negargli il primo titolo mondiale: la vittoria vale ancora 10 punti e ad Hamilton basta arrivare 5° sotto la bandiera a scacchi per essere certo di laurearsi campione. Felipe arriva al GP di casa reduce dalla stagione migliore della sua vita, con 5 vittorie come Lewis e tanti punti persi in maniera sfortunata, come il motore rotto in Ungheria quando era 1° a 3 giri dalla fine o il famoso incidente con il bocchettone della benzina di Singapore.

INTERLAGOS 2008

Il fine settimana inizia con Felipe Massa davanti, autore della pole position, e Lewis Hamilton in controllo, 4° sulla griglia di partenza. Che non sarà una gara normale però lo si capisce subito, quando a pochi istante dal via si abbatte sul tracciato un violento acquazzone che costringe i piloti a montare pneumatici da bagnato. Allo spegnimento delle luci Massa parte alla grande e scappa via, conducendo una gara che sarà di testa praticamente dall’inizio alla fine. Hamilton dal canto suo cerca di evitare i rischi corsi l’anno prima che l’avevano portato a perdere un titolo che pareva già vinto e cerca di tenersi tra la 4^ e la 5^ posizione, l’ultima buona per poter festeggiare. Le condizioni del meteo e della pista sono però le vere protagoniste del pomeriggio, con Giove Pluvio che si diverte a far impazzire i team con scrosci di pioggia intervallati da momenti di pista asciutta. La Ferrari davanti continua a fare la sua gara, mentre Hamilton arranca. Per qualche giro scivola anche in 6° posizione, ma a 20 tornate dalla fine per il britannico il titolo sembra una formalità: è 4° e tutti i piloti nel gruppo di testa hanno effettuato le soste ai box previste.

INTERLAGOS 2008

Poi ecco il colpo di scena: una leggera e insidiosa pioggerellina torna ad inumidire il nastro d’asfalto. Mancano 7 giri e i primi rientrano tutti per cambiare le gomme. Passano dai box Massa, Alonso, Raikkonen, Hamilton e Vettel in ordine di classifica; resta in pista con le gomme da asciutto il solo Timo Glock con la Toyota, che riesce così a passare dal 7° al 4° posto. A tre passaggi dalla fine Lewis è 5°, ma commette un piccolo errore, allarga la traiettoria e Vettel con la Toro Rosso lo supera. In questo momento Massa sarebbe campione. Il pubblico sugli spalti si alza in piedi, urla, salta. E’ un clima da gladiatori, con la pioggia che aumenta di intensità e le auto che faticano a restare in strada.  Sotto la bandiera a scacchi Massa è primo, davanti alla Renault di Alonso e al suo compagno in ‘rosso’, Kimi Raikkonen. Il miracolo sembra davvero compiersi e per il secondo anno consecutivo Hamilton pare aver buttato via il titolo, ma non è così: c’è una Toyota che procede lentamente, non tutti se ne accorgono ma è quella di Timo Glock, che con le gomme d’asciutto non sta più in strada. E’ l’ultima curva e Vettel ed Hamilton superano la vettura biancorossa del pilota tedesco; è il punto in più che serviva all’inglese il quale, 38 secondi dopo Massa, finisce la sua gara ed è campione del mondo. Il più indimenticabile ultimo giro della storia della F1, nel Gran Premio forse più emozionante di sempre. Il dopo gara è da libro cuore, con Massa sul podio a piangere e battersi i pugni sul petto di fronte ai suoi connazionali ed Hamilton nel box a saltare e gioire per aver trasformato l’incubo di 12 mesi prima in un sogno. Massa detiene un record che probabilmente nessuno sarà mai in grado di strappargli: è stato campione del mondo di F1, ma solo per 38 lunghissimi secondi.