Hamilton trionfa a Montreal

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Secondo successo consecutivo per l’inglese che recupera in classifica e si avvicina pericolosamente al compagno di squadra. Vettel secondo con una Ferrari tornata grande che però butta al vento una possibile vittoria

Il rapporto che lega Hamilton al circuito Gilles Villeneuve è sempre stato speciale, fin dal suo esordio in Formula 1. Su questo storico tracciato, teatro di gare e duelli entusiasmanti e con il celebre Muro dei campioni che nel corso della storia ha tratto in inganno anche i più grandi campioni, l’inglese ha infatti ottenuto la prima vittoria della sua carriera, dopo appena sei gare disputate e si è affermato per ben 4 volte negli anni a venire.

Anche stavolta il campione della Mercedes non ha deluso le aspettative, conquistando sabato la sua quinta pole position su questa pista e domenica il suo quinto successo sullo splendido tracciato di Montreal. Una vittoria che, dopo quella di Montecarlo, rilancia definitivamente Hamilton nella classifica del mondiale, portando l’asso di Stevenage ormai a soli 9 punti dal compagno di squadra Rosberg, che dopo un avvio di stagione da sogno ha ottenuto soltanto pochi punti nelle ultime tre gare.

Non è stata però una vittoria facile quella di Hamilton, che ancora una volta è risultato lento allo spegnimento dei semafori ed è stato passato dalla Ferrari di uno strepitoso Sebastian Vettel, protagonista di una partenza al fulmicotone. L’inglese inoltre per mantenere la seconda posizione ha ingaggiato una lotta alla prima curva con il compagno di squadra Rosberg, che ha provato a passarlo all’esterno, arrivando al contatto. Il tedesco ha così dovuto tagliare la pista e nel rientro ha perso un notevole numero di posizioni, ritrovandosi addirittura nono e chiudendo la gara soltanto in quinta posizione.

In casa Ferrari, dopo le ultime prove sottotono, la SF16-H è stata finalmente protagonista di un weekend positivo durante il quale si è dimostrata l’unica vettura in grado di competere con le Mercedes. Se da un lato Vettel ha infatti chiuso le qualifiche di sabato al terzo posto dietro alle solite frecce d’argento, il distacco dalla pole position è stato stavolta ridotto a un solo decimo e mezzo, un gap mai così ristretto sul giro secco considerando la cronica difficoltà della Ferrari nel mandare le gomme in temperatura.

E anche in gara, dopo la spettacolare partenza che lo ha visto sopravanzare entrambe le frecce d’argento, Vettel ha imposto un ritmo estremamente rapido, riuscendo a tenere dietro la vettura di Hamilton. L’entrata della Virtual Safety Car, in seguito al ritiro di Jenson Button, ha però portato la Ferrari a modificare la strategia per entrambi i suoi piloti, richiamandoli ai box per montare le gomme super-soft, optando così per una tattica a due soste. Vettel ha rapidamente recuperato posizioni, arrivando a pochi secondi da Hamilton ma il campione in carica della Mercedes è riuscito a completare la corsa con un solo cambio gomme riuscendo a girare sempre su ottimi tempi conquistando così la vittoria, con il tedesco della Ferrari che non è riuscito nell’ultimo stint a recuperare i secondi di svantaggio sul rivale.

Un’altra occasione mancata quindi per la Ferrari che, così come accaduto in Australia, non ha dimostrato sufficiente lucidità nelle scelte strategiche del muretto, scegliendo una tattica che ha permesso a Hamilton di sopravanzare Vettel, rinunciando così ad un’altra probabile vittoria.

Decisamente meno brillante la gara di Raikkonen che, dopo essere scattato dalla sesta posizione, non ha mai trovato in gara un ritmo davvero competitivo. Il finlandese è comunque riuscito in occasione della prima sosta a sorpassare la Red Bull di Daniel Ricciardo, ma è stato penalizzato anche lui dalla strategia a due soste che lo ha riportato indietro, chiudendo sesto dopo essere stato passato da un Rosberg in rimonta nelle ultime fasi di gara.

Un weekend tra luci e ombre quello della Red Bull, competitiva anche a Montreal ma non sui livelli espressi a Monaco. Ottima gara quella del giovanissimo Max Verstappen, che dopo aver sopravanzato il più esperto compagno di squadra Ricciardo alla partenza, ha resistito strenuamente nell’ultimo stint agli attacchi di Nico Rosberg. Il fenomeno olandese ha chiuso tutte le porte al pilota della Mercedes, portandolo infine all’errore all’ultima chicane e garantendosi il quarto posto finale. Decisamente sottotono Ricciardo che ha invece chiuso soltanto settimo dopo una gara abbastanza anonima.

Menzione speciale per il finlandese Valtteri Bottas, che con una corsa regolare ed una strategia ad una sola sosta è riuscito ad arpionare un inaspettato terzo gradino del podio, con una Williams non a livello dei migliori ma come sempre velocissima in rettilineo, qualità che ha consentito a Bottas di rintuzzare tutti gli attacchi di Rosberg alle sue spalle.

Chiudono la zona punti le due Force India di Hulkenberg e Perez, rispettivamente ottavo e decimo, separate dalla Toro Rosso di Sainz, ancora una volta a punti. Deludente la prestazione delle due McLaren che vanno via dal Canada senza punti, con Button ritirato e Alonso solo undicesimo, doppiato e con un ritmo gara mai realmente competitivo, davanti alla Toro Rosso di Kvyat. Fuori dalla zona punti anche le due Haas con Gutierrez che precede Grosjean, così come Sauber, Renault e Manor.

La classifica vede quindi Rosberg ancora in testa con 116 punti, con Hamilton ormai alle costole a quota 107. Balza in terza posizione Sebastian Vettel con i suoi 78 punti, davanti ai 72 di Ricciardo e ai 69 di Raikkonen, con Verstappen sesto a quota 50. Non c’è tempo per riposare stavolta, la Formula 1 torna infatti in pista già domenica prossima, 19 giugno, per il primo Gran Premio d’Europa che si disputerà sul nuovissimo circuito cittadino di Baku, in Azerbaijan, per una nuova sfida tra Mercedes, Ferrari e Red Bull.