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Formula 1

F1, Russell: «Essere pilota Mercedes è incredibile, ma strano»

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Il neo pilota della Mercedes, George Russell, ha rilasciato la sua prima intervista ufficiale come pilota della nuova scuderia

L’attesa per la nuova stagione di F1 è alle stelle e, uno dei tanti motivi riguarda anche l’approdo di George Russell in Mercedes come compagno di Lewis Hamilton. Proprio il giovane britannico ex Williams ha rilasciato la sua prima intervista come pilota della scuderia tedesca:

OBIETTIVO – «Tirare fuori il massimo da me stesso in sinergia col team, sarà un anno di sviluppo. In termini di risultati non posso fissare un obiettivo perché realmente non si può dire per cosa si può lottare fino a quando la macchina non sarà in pista. Voglio tirare fuori il massimo da me stesso e dalla macchina, pensare in termini di micro-obiettivi, solo così si può avere la speranza di raggiungere l’ovvio obiettivo».

MERCEDES«Essere un pilota Mercedes è una sensazione incredibile, ma è anche strano perché facevo parte del programma giovani Mercedes in Formula 3 e Formula 2, e quindi in un certo modo, è come essere tornato a casa, con le persone che ha conosciuto all’inizio».

WILLIAMS – «L’esperienza alla Williams è stata fondamentale per capire la macchina, capire le sfide e le dinamiche per prepararsi al meglio per una nuova stagione. Dopo la fine della scorsa stagione ho visto in Mercedes una grande voglia di rivincita, è bello farne parte».

PAUSA INVERNALE – «Ho passato tanti giorni in fabbrica con gli ingegneri, al lavoro sul simulatore per capire i limiti e provare a indirizzare i prossimi sviluppi dove servono. Per me è molto stimolante questo lavoro proprio all’inizio di un nuovo ciclo tecnico con nuove regole».

W13 – «È interessante, è veramente differente rispetto all’era tecnica precedente, il carico verticale è completamente diverso, abbiamo ancora un bel margine per capire come si può migliorare e mettere tutto insieme. Sarà un anno di sviluppo, ovviamente si punta a partire con la macchina il più veloce possibile, ma quello che più conta è capire i limiti del regolamento perché quelle sono le aree su cui puntare gli sviluppi».