Formula 1, Gp Bahrain: i promossi e i bocciati di Sakhir

Addio alla 'Mercedes Rosa', la Aston Martin sarà verde

Hamilton domina anche in Bahrain e rifila l’ennesimo smacco al compagno di squadra Bottas che rischia anche il 2° posto nel Mondiale

PROMOSSI

⇑ Hamilton 98a pole position in carriera, Gp dominato dalla prima all’ultima curva, quinta vittoria consecutiva, “what else?”

⇑ Perez Eccezionale al via quando prende la 3a posizione e non la lascia più fino al giro 54 quando la power unit Mercedes va arrosto. Oggi annuncerà il suo futuro ma intanto la sfortuna lo perseguita.

⇑ Norris Prontissimo alla ripartenza, dove va a prendersi un 5° posto che nel finale si trasforma in 4° a coronamento di un weekend perfetto per Lando.

⇑ Albon Il confronto con Verstappen resta impietoso però arriva 4° in qualifica (il massimo possibile) e in gara tiene un ritmo costante che gli vale il secondo podio stagionale; niente di eccezionale se contiamo il ritiro di Perez ma ha fatto il suo ed è già una notizia.

⇑ Grosjean Non ha perso conoscenza, è schizzato fuori dalla macchina in fiamme senza l’aiuto di nessuno e con una scarpa in meno; potrà raccontare questo terribile spavento ai nipotini e questa è l’unica cosa che conta.

⇑ Sainz Penalizzato in qualifica da un problema sulla sua McLaren, scatta 15° ma azzarda la gomma morbida ed è una scelta che paga perché risale fino al 5° posto ingaggiando duelli di un certo pregio con Leclerc e Ricciardo.

Gasly Fa una strategia diversa da tutti ma impone il ritmo giusto per potersela permettere; quasi sicuramente Ricciardo lo avrebbe passato nel finale ma la SC gli viene in soccorso per un magnifico 6° posto.

BOCCIATI

⇓ Kvyat Non è la prima volta che lo troviamo coinvolto in incidenti al via (chiedere a Vettel per informazioni, ndr) e se nel caso del botto di Grosjean risulta del tutto incolpevole, in quello con Stroll invece la Direzione Gara gli commina 10” di penalità.

⇓ Bottas Ennesima gara disastrosa; una partenza quasi imbarazzante ed un ritmo che gli impedisce persino di rimontare la Renault di Ricciardo; ora il 2° posto nel Mondiale non è più così al sicuro.

⇓ Ferrari Tornano le piste di motore e tornano le grandi difficoltà per il Cavallino che fallisce l’ingresso in Q3 e in gara rema nei bassifondi salvo trovare un punticino con Leclerc grazie al ritiro di Perez.

Racing Point Poteva essere l’occasione per chiudere i giochi in classifica costruttori ed invece Stroll, dopo una pessima qualifica, si ribalta nel contatto con Kvyat (e a nostro avviso ha una parte di responsabilità, ndr) e nel finale la power unit di Perez gli nega un podio costruito giro dopo giro.