Formula 1, le pagelle del Gp Ungheria: Verstappen, ‘from zero to hero’

Max Verstappen, pilota della Red Bull

Il pilota della Red Bull è l’unico a frapporsi nel dominio Mercedes e lo fa dopo essere finito a muro, rischiando quindi non partire nemmeno

Il Gp Ungheria, terza prova del Mondiale 2020 di Formula 1, ha dimostrato ancora una volta quanto le Mercedes siano superiori a tutti gli altri e l’unico che sembra aver la forza di lottare con loro è proprio Max Verstappen. Le nostre pagelle:

MERCEDES 9 – Ritmo di gara stupefacente ed inavvicinabile; la doppietta non arriva solo per ‘colpa’ della partenza sbagliata di Bottas.

Bottas 5,5 – Cerca di stare il più vicino possibile ad Hamilton in qualifica ma al via rischia addirittura la falsa partenza, precipita indietro in classifica e non riesce a recuperare il 2° posto fermandosi alle spalle di Verstappen.

Hamilton 10 – Prova di forza mostruosa; demolisce il record della pista in qualifica, domina la gara dal primo all’ultimo giro e si permette il lusso di rientrare ai box per piazzare il giro veloce nel finale; devastante.

FERRARI 4 – La terza fila in qualifica (al netto dei distacchi in termini di tempo, ndr) lascerebbe intendere che forse un passettino in avanti lo si è fatto; la gara invece palesa tutte le difficoltà tra passo che non c’è e scelte sbagliate ai box. Il doppiaggio è l’umiliazione finale.

Leclerc 4 – Costantentemente dietro a Vettel per tutto il weekend, non è colpa sua se il team gli monta le gomme sbagliate ma non riuscire neanche ad entrare in zona punti nonostante la penalità inflitta alla Haas di Magnussen è qualcosa di non perdonabile.

Vettel 5 – 5° tempo in qualifica, deve aspettare un’eternità ai box per il troppo traffico e perde secondi preziosi; il 5° posto in gara, però, lo butta via per un suo errore nel finale.

RED BULL 8 – Il voto va tutto ai meccanici che in pochissimo tempo riescono a sistemare l’avantreno di Verstappen sulla griglia dopo che l’olandese era finito a muro.

Verstappen 8 – Male in qualifica dove finisce dietro anche alle Ferrari, malissimo nello schierarsi in griglia, dove finisce a muro rischiando di non partire nemmeno ma appena si spengono le luci si trasforma e prende un miracoloso 2° posto al termine di una gara strepitosa considerando l’avversario inarrivabile che è Mercedes

Albon 5 – Le cose sono due; o lui e Verstappen guidano monoposto diverse, oppure anche lui, così come Gasly, non può minimamente competere con il compagno di scuderia.

McLAREN 5 – Prestazione sottotono con il solo Sainz che d’esperienza rosicchia qualche punto.

Sainz 7 – Il tracciato dell’Hungaroring non si sposa con le caratteristiche della sua monoposto ma lui, piano piano, recupera posizioni fino ad arrivare 9° dopo aver infilato di forza Leclerc, suo prossimo compagno in Ferrari.

Norris 5 – Gara da dimenticare per Lando che sprofonda nei bassifondi e non riesce ad emergere.

RENAULT 6 – Dopo il grave errore nella Q2 (ossia tentare l’azzardo di passare il taglio con le medie, fallendo miseramente, ndr), la monoposto francese mostra ulteriori segni di ripresa e, infine, azzecca con Ricciardo la giusta strategia di gara.

Ricciardo 7,5 – Un suo errore nel giro buono gli costa il passaggio in Q3; in gara è l’ultimo a fermarsi, dimostrando di saper gestire molto bene le gomme e porta a casa altri punti utili, battendo sonoramente il suo compagno di squadra.

Ocon 4,5 – Malmenato da Ricciardo per tutto il weekend, finisce lontano dalla zona punti.

RACING POINT 6 – Il ritmo in qualifica non si discute; sul giro secco le Mercedes rosa’ vanno fortissimo; in gara però i punti portati a casa continuano ad essere pochini.

Perez 5 – Stroll lo batte sia in qualifica che in gara; in più aggiungiamo la pessima partenza che lo costringe ad una battaglia serrata nel pacchetto di mischia a centro gruppo e un’altra occasione sprecata è servita.

Stroll 8 – Il figlio di papà si permette il lusso di battere Perez in qualifica ed essere solido e costante in gara; un 4° posto che è frutto di una prova convincente ed è anche il massimo che poteva ottenere.

HAAS 7 – L’idea di rientrare prima del via per montare le slick è geniale; peccato solo che non si potessero ‘teleguidare’ i piloti via radio e da qui la penalità.

Grosjean 4,5 – Nonostante si sia ritrovato 4° per via della strategia, sprofonda fino al 16° posto.

Magnussen 7,5 – 3° dopo la mossa di montare subito le gomme da asciutto, tiene il ritmo per tutta la gara riuscendo a conquistare un preziosissimo punticino mondiale nonostante la penalità.

ALFA ROMEO 3 – Ultima fila in griglia e lentissimi in gara; un disastro.

Raikkonen 5 – Per la prima volta in carriera parte ultimo per via del tempo realizzato e non per penalità o incidente.

Giovinazzi 5 – Relegato nei bassifondi dall’inizio alla fine.

ALPHA TAURI 5 – Riesce a piazzare Gasly in Q3 ma non riesce a girare per dei problemi di power unit che si ripresentano anche in gara, obbligando il francese al ritiro.

Gasly 6,5 – Riesce ad entrare in Q3 ma deve arrendersi per colpa della power unit.

Kvyat 5 – Mai in lotta per conquistare punti e battuto nettamente da Gasly in qualifica.

WILLIAMS 5 – Come tutti i motorizzati Mercedes, in qualifica vola ma in gara naufraga con tanto di unsafe release che rovina la gara di Latifi.

Russell 5 – Ancora una volta straordinario in qualifica (12° è un piazzamento pazzesco) ma in gara precipita ancora una volta; sembra di rivedere il Gp Stiria; stessa storia, stesso voto.

Latifi 5 – In qualifica il confronto con Russell è impietoso; in gara era partito meglio ma un errore ai box del team gli costa non solo i 5” di penalità ma anche una foratura che lo condanna ad essere ultimissimo.