Formula E, Giovinazzi sarà in pista nei test di Marrakech

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L’italiano, che in F1 occupa il ruolo di terzo pilota per Ferrari e Alfa Romeo Sauber, proverà il 14 gennaio in Marocco la serie 100% elettrica con il team DS Virgin

Antonio Giovinazzi non vuole perdere tempo: il pilota italiano è ancora alla ricerca della sua vera grande chance in Formula 1, dopo che lo scorso anno ha avuto la possibilità di correre i primi due Gran Premi della stagione in sostituzione dell’infortunato Pascal Wehrlein. Una grande prestazione in Australia, una prova più deludente in Cina e poi, come si direbbe nel calcio, tanta panchina. Con il ritorno del pilota tedesco infatti, Giovinazzi è scalato nuovamente nel ruolo di test driver, provando alternativamente nella stagione per Sauber, Ferrari ed Haas. Il 2018 sembrava poter essere l’anno giusto per essere promosso a pilota titolare della nuova Alfa Romeo Sauber, insieme al suo compagno della Ferrari Driver Academy Charles Leclerc, ma l’occasione è stata data solo al monegasco, con il team svizzero che ha dovuto giocoforza lasciare l’altro posto in squadra allo svedese Marcus Ericsson, che porta con se sponsor importanti. Antonio così ha mantenuto il ruolo di test driver, ma nel frattempo non ha smesso di guardarsi intorno, e la serie al momento più in ascesa nel vasto mondo delle 4 ruote è sicuramente la Formula E.

E’ nata così l’idea di prendere parte al rookie test della categoria che si terrà il 14 gennaio in Marocco, a Marrakech, esattamente il giorno dopo l’ePrix sul tracciato nord africano, seconda tappa del mondiale per monoposto elettriche dopo le due gare disputate a dicembre ad Hong Kong. Giovinazzi proverà con il team DS Virgin guidando la DSV-03, la vettura che Sam Bird ha portato al successo in gara 1 proprio nel round asiatico, issandosi in vetta al campionato. Ricordiamo che in Formula E è presente come pilota titolare già un’italiano, Luca Filippi, in forza al team britannico NIO. Per Giovinazzi quella del 14 gennaio può essere un’occasione importante per mettere in mostra il suo talento ed eventualmente porre le basi per un futuro nella serie elettrica anche da pilota titolare, sempre nell’attesa che possa smuoversi qualcosa nel mercato piloti della Formula 1.