F1, Alonso 12° nei primi test della 24h di Daytona

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Lo spagnolo è in Florida per la ‘Roar before the 24’, le prove che precedono la corsa di durata in programma il 27-28 gennaio. Miglior tempo per l’ex F1 Felipe Nasr

Fernando Alonso sbarca negli USA, capitolo 2. Dopo la ‘spedizione’ del maggio 2017 per conquistare la 500 miglia di Indianapolis, terminata nel fumo del suo motore Honda rotto dopo una gara condotta sempre nelle primissime posizioni, il due volte campione del mondo di F1 è tornato negli States, questa volta per le prove della 24 ore di Daytona. L’asturiano infatti è in forza al team United Motorsport di proprietà del suo boss in McLaren, Zak Brown; sul circuito della Florida si stanno svolgendo in questi giorni i primi test in vista della prova Endurance che si disputerà tra il 27 e il 28 gennaio e Alonso non ha sfigurato: nella ‘Roar before the 24’, questo il nome della sessione di prove, ha concluso al 12° posto, mostrando un miglioramento continuo e stabilendo come migliore prestazione il tempo di 1’37″515. Fernando è stato il pilota più veloce del suo equipaggio, composto anche dal collaudatore McLaren e campione della Formula 3 europea Lando Norris e dall’altro giovane britannico Philip Hanson, mostrando una costante crescita non solo dal punto di vista delle prestazioni cronometriche ma anche per quanto riguarda gli automatismi tipici di una 24 ore, primo fra tutti il pit stop con il cambio del pilota. L’equipaggio di Alonso si è fermato a 1″709 di distanza dal miglior tempo fatto segnare dall’ex pilota F1 Felipe Nasr, che ha stampato il tempo di 1’35″806 con la Cadillac Dpi.

Il 36enne pilota della McLaren ha recentemente confermato che tra i suoi obiettivi c’è la conquista della tripla corona e che la sua partecipazione a Daytona è un primo passo per comprendere meglio il mondo delle prove Endurance in vista di una sua possibile partecipazione alla 24 ore di Le Mans già nel 2018, verosimilmente facendo parte di uno degli equipaggi di Toyota, l’unica casa ufficiale rimasta al momento a partecipare alla classica di durata più famosa del mondo. Nel 2019 invece l’obiettivo per Nando è quello di tornare sul catino di Indianapolis per cercare di vendicare la delusione dello scorso anno. In tutto questo però c’è anche il suo impegno in Formula 1 con la McLaren, che in questo 2018 inaugurerà la sua partnership con Renault: «Con il motore Renault dovremmo riuscire a trovarci in posizioni migliori rispetto alle ultime stagioni difficili» ha spiegato Alonso. Nonostante i sogni di gloria in altre categorie, l’obiettivo primario del pilota di Oviedo resta uno solo: «La mia ambizione principale è quella di vincere il terzo titolo mondiale in Formula 1 e voglio lavorare per riuscirci. Poi spero di riuscire in carriera a centrare anche la tripla corona, ma per adesso la mia priorità è ancora la F1».