Formula E, senti Reigle: «Sarebbe bello se il format dell’ePrix di Berlino diventasse un festival»

Il presidente della Formula E, Jamie Reigle, ha parlato dell’ePrix di Berlino da sei gare in nove giorni e del futuro della categoria elettrica

Con un occhio alla stagione in corso, compressa in una manciata di giorni, e un altro alla stagione che verrà, Jamie Reigle, il Presidente della Formula E, ha presenziato e inaugurato l’apertura dell’ePrix di Berlino: sei gare in nove giorni, tutte al Tempelhof di Berlino. Il canadese, ex uomo di spicco del Manchester United e dei Los Angeles Rams nella NFL, ha parlato così del presente e del futuro della categoria elettrica a quattro ruote: «Volevamo in ogni modo completare la stagione entro agosto, per cominciare a pensare alla prossima, con l’intenzione di massimizzare il numero di gare. E Berlino garantiva le condizioni migliori, per la sicurezza e per Tempelhof, che garantisce tre configurazioni diverse del circuito, in modo da fornire un esito sportivo imprevedibile».

La scelta di Berlino, dunque, è stata una scelta ponderata, in grado di garantire la massima imprevedibilità, compressa in un format inedito ma accattivante che potrebbe essere riproposto in futuro: «Questa situazione nuova e straordinaria ha costretto tutti a cambiare i nostri piani, in ogni campo. E tutti abbiamo dovuto modificare il nostro modo di pensare, cercando di trovare in fretta nuove soluzioni. Non è detto che poi le novità di quest’anno non possano diventare abitudini e rimanere anche in futuro. Magari questa formula di tante gare in una decina di giorni in futuro diventerà un Festival. Certo sarà impegnativo per tutti, ma non si sa mai. Alla fine la Formula E è da sempre attenta alle innovazioni. E anche questa potrebbe diventare una novità inventata da noi…».