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Hamilton, leggenda nella tempesta! Sua la pole a Monza, battuto il record di Schumacher

Matteo Senatore 2 Settembre 2017
lewis hamilton silverstone

lewis hamilton silverstone

Dopo due ore e mezza di stop per bandiera rossa il britannico nel diluvio centra il miglior tempo, rifilando distacchi abissali. Deludono le Ferrari

Pista allagata e secchiate d’acqua dal cielo: è così che Monza accoglie l’arrivo dei piloti di F1 per le qualifiche del Gran Premio d’Italia in quello che è il tempio della velocità mondiale. Alla fine, tre ore e quaranta minuti dopo l’inizio ufficiale delle qualifiche la prima posizione in griglia è di Lewis Hamilton che realizza sotto la pioggia e con gomme da bagnato estremo un tempo strabiliante:1:35.554, più di un secondo più veloce di tutti gli altri. 5^ pole in 6 anni per lui a Monza (6^ assoluta) ma soprattutto la 69^ in carriera: adesso è lui il recordman di tutti i tempi, davanti a Michael Schumacher.

La griglia alle sue spalle però è sconvolta dalle condizioni meteo e dalle penalità: le Red Bull di Verstappen e Ricciardo, autori del 2° e 3° tempo, dovranno infatti scontare rispettivamente 20 e 25 posizioni di penalità domani per le sostituzioni delle power unit. La prima fila così la completa uno strabiliante Lance Stroll con la Williams che si scopre velocissimo in queste condizioni e firma il 4° tempo. Altra sorpresa il sempre più intrigante francese della Force India, Esteban Ocon, autore del 5° tempo che gli varrà la terza posizione in griglia di partenza al fianco di Valtteri Bottas, che con la seconda Mercedes rimedia oltre 2 secondi di paga dal compagno di box. Deludono le Ferrari, che nel Q3 con la pioggia intensa affondano nelle retrovie: partiranno in terza fila, con Raikkonen che ancora una volta al sabato riesce a restare davanti a Sebastian Vettel. Per il tedesco leader del mondiale domani sarà d’obbligo una gara di rimonta, per centrare quantomeno il podio, in ottica campionato. Chiudono la classifica del Q3 Massa, che incassa oltre un secondo di ritardo da Stroll, e Vandoorne, bravissimo a trascinare la derelitta McLaren fino al Q3, facendo meglio di Fernando Alonso, il quale comunque già sapeva di avere per domani ben 35 posizioni di penalità sulla griglia a causa dei cronici problemi delle power unit Honda.

La qualifica come detto era iniziata subito con una bandiera rossa, provocata dopo appena 5 minuti dall’incidente di Romain Grosjean che con la sua Haas è andato a sbattere in pieno rettilineo a 300 all’ora, vittima dell’acquaplaning che ha reso completamente ingovernabile la sua vettura anche a causa del nuovo asfalto steso sul rettilineo principale che drena di meno rispetto a quello vecchio. Dopo le due ore e mezza di stop forzato causa meteo avevano salutato la compagnia, alla ripartenza del Q1, anche le due Sauber di Wehrlein ed Ericsson, la Renault di Palmer (quindici posizioni di penalità domani) e l’altra Haas di Magnussen. Fuori in Q2 invece le due Toro Rosso di Kvyat e Sainz (lui pure con penalità da scontare in griglia per il cambio dell’ MGU-H), la McLaren di Alonso, la Renault di Hulkenberg (dieci posizioni di penalità anche per lui) e la Force India di Sergio Perez.

Così le qualifiche

  1. Hamilton L.Mercedes GP 1:35:554
  2. Verstappen M.Red Bull +1:148 (20 pos. di penalità)
  3. Ricciardo D.Red Bull +1:287 (25 pos. di penalità)
  4. Stroll L.Williams +1:478
  5. Ocon E.Force India +2:165
  6. Bottas V.Mercedes GP +2:279
  7. Raikkonen K.Ferrari +2:433
  8. Vettel S.Ferrari +2:510
  9. Massa F.Williams +2:697
  10. Vandoorne S.McLaren +3:603
  11. Perez S.Force India +2:922 (Q2)
  12. Hulkenberg N.Renault F1+3:399 (Q2) (10 pos. di penalità)
  13. Alonso F.McLaren +3:542 (Q2) (35 pos. di penalità)
  14. Kvyat D.Toro Rosso +3:58 (Q2)
  15. Sainz Jr C.Toro Rosso +3:866 (Q2) (10 pos. di penalità)
  16. Magnussen K.Haas +4:773 (Q3)
  17. Palmer J.Renault F1 +4:930 (Q3) (15 pos. di penalità)
  18. Ericsson M.Sauber +6:016 (Q3)
  19. Wehrlein P.Sauber +6:159 (Q3)
  20. Grosjean R.Haas +7:639 (Q3)

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